Città di Castello
Un itinerario curato dal Gruppo Fai locale che ha permesso a centinaia di visitatori di ogni età di immergersi nella storia dell’antica Accademia degli Illuminati, istituzione che lega a doppio filo due siti monumentali. Nel fine settimana scorso, infatti, il centro storico tifernate è tornato protagonista delle Giornate Fai di Primavera grazie all’apertura straordinaria del Teatro degli Illuminati e del piano nobile di Palazzo Bufalini. Il sipario si è alzato su angoli nascosti e saloni solitamente riservati, registrando una vasta partecipazione di pubblico. L’iniziativa ha centrato l’obiettivo di offrire una prospettiva inedita su luoghi familiari ma con alcuni spazi spesso inaccessibili.
La risposta della città è stata intergenerazionale: lungo il percorso si sono visti appassionati di lungo corso ma anche moltissime famiglie con bambini, segno di una curiosità che attraversa tutte le fasce d’età. Al Teatro degli Illuminati, tra i più antichi della regione, il pubblico ha potuto oltrepassare il limite della platea per esplorare il dietro le quinte: un itinerario tra palcoscenico, camerini e locali tecnici che ha svelato i segreti della macchina teatrale. Parallelamente, Palazzo Bufalini ha aperto le sale di rappresentanza del piano nobile, recentemente restaurate. Il Salone degli Specchi, la Sala degli Stucchi e il Quadrilatero hanno mostrato il volto più sfarzoso della cultura cittadina, affiancati dagli ambienti privati del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati, solitamente aperti solo ai soci dello storico sodalizio. L’impatto visivo è stato curato nei minimi dettagli dai volontari del Fai, che hanno allestito i punti di accoglienza e i percorsi, rendendo l’esperienza coinvolgente fin dall’ingresso.
Il successo della manifestazione è frutto di una rete operativa che ha visto in prima linea i volontari del Gruppo Fai di Città di Castello, il cui impegno logistico è stato determinante, in collaborazione con Comune tifernate, Sogepu (ente gestore del Teatro degli Illuminati) e Circolo Tifernate. Fondamentale, come ogni anno, la sinergia con il Liceo statale Plinio il Giovane: gli Apprendisti Ciceroni, preparati con estrema cura dai loro insegnanti, hanno guidato le visite con una competenza e una passione che hanno riscosso il plauso unanime. Il supporto logistico è stato garantito dal gruppo comunale di protezione civile e dai radioamatori Arire. Con la chiusura di questa edizione, il Fai tifernate conferma la propria centralità nella valorizzazione del patrimonio locale, puntando già ai prossimi appuntamenti che verranno veicolati attraverso i canali social ufficiali.
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