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GUBBIO

La maggioranza si ricompatta: coalizione al governo verso la ricucitura dopo le dimissioni dell’assessore Rughi e lo strappo in aula di Gubbio Civica

Euro Grilli

25 Marzo 2026, 11:58

La maggioranza si ricompatta: coalizione al governo verso la ricucitura dopo le dimissioni dell’assessore Rughi e lo strappo in aula di Gubbio Civica

Fumata bianca. La riunione di maggioranza ha detto esito positivo, quantomeno nelle intenzioni. Si è svolta in fasi e tempi diversi, lunedì. In prima battuta si è incontrata la giunta, poi si sono visti i capigruppo e infine tutti i consiglieri del centrodestra. Lunedì sera la discussione generale sui vari punti che hanno ingenerato fibrillazioni, malumori e mal di pancia e hanno portato alla fuoriuscita anticipata dall’ultimo consiglio comunale del 10 marzo scorso dei consiglieri di Gubbio Civica Robert Satiri, Francesco Pascolini e a quella del presidente del consiglio comunale Mattia Martinelli. A loro si sono accodati i consiglieri della minoranza Rocco Girlanda (La città che meritiamo), Luigi Girlanda (Rinascimento eugubino), Diego Guerrini (Gubbio democratica), Simona Minelli e Erika Fiorucci (Liberi e democratici), Leonardo Nafissi, Jacopo (Gubbio Città Futura), Marco Cardile (Partito democratico) facendo venir meno il numero legale. È stato un tempo caratterizzato anche da altri “movimenti sismici” con epicentro le dimissioni dell’assessore al sociale Lucia Rughi.

C’è stato un riavvicinamento di talune posizioni, si è cercato di smussare qualche angolo vivo, c’è stato insomma uno sforzo da parte di tutti di ricreare una sorta di union sacrée che consenta di garantire un' amministrazione stabile alla città fino a fine mandato. Un’unità di intenti che passa per un impegno corale nel perseguire solo un obiettivo: governare al meglio la res pubblica. Nel concreto la sostituzione dell’assessore Lucia Rughi è uno dei primi passi. Il sociale è una delle deleghe più delicate e importanti e un nuovo assessore è ingranaggio vitale nel funzionamento della macchina. Il sindaco, che ha già in mente nomi, ha chiesto anche il contributo delle varie forze politiche dicendosi aperto a suggerimenti e indicazioni. Il nuovo assessore non dovrà per forza essere un tecnico. Oltre a ciò si è ipotizzato di un eventuale rimpasto di giunta, con una ridistribuzione di alcune deleghe. Per migliorare l’efficienza della macchina di governo si è parlato infine di supportare ogni singolo assessore con una "squadretta" di consiglieri comunali che potranno supportarlo nello svolgimento delle sue funzioni.

È stato un confronto senza nascondere nulla. Gubbio Civica ha parlato di “imboscate” come per esempio sui revisori di bilancio: avevano proposto di votarne alcuni ma poi ne sono stati votati altri dalla maggioranza. A loro volta i consiglieri di Gubbio Civica sono stati accusati di aver fatto un’imboscata uscendo anzitempo dal consiglio comunale senza preavviso. Chiarimenti e ammissioni di responsabilità da parte di tutti con il proposito di azzerare e ripartire. Guardando non solo all’oggi e al domani, ma mirando anche al dopodomani. A tal proposito si è parlato di una strategia mirata ad allargare le maglie della maggioranza guardando a tutta la destra e quindi anche alla coalizione di Rocco Girlanda per cementare nuove alleanze e presentarsi più forti alle prossime elezioni amministrative. Il prossimo consiglio comunale sarà il 7 aprile. In quell’occasione dalle parole, dai buoni propositi, da una ritrovata unità d’intenti si dovrà passare ai fatti.

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