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La Pietà testimone della guerra fa tappa in Umbria: dall’Ucraina in tutta Europa l’opera per ricordare le vittime del conflitto

La città prima tappa della mostra itinerante

25 Marzo 2026, 12:44

La Pietà testimone della guerra fa tappa in Umbria: dall’Ucraina in tutta Europa l’opera per ricordare le vittime del conflitto

E’ arrivata a Todi, proveniente dalla città Ucraina Ivano-Frankivsk, la composizione monumentale Pietà, prima tappa di un lungo viaggio, che la porterà ad essere esposta nelle principali città italiane ed europeeSarà testimone silenzioso del dolore di tante famiglie, che hanno perso i propri cari a causa della guerra di invasione della Russia in UcrainaL’esposizione durerà dal 27 marzo al 7 aprile e verrà inaugurata venerdì alle 17, nella Sala vetrata dei Palazzi Comunali, con accesso da piazza Garibaldi. L’iniziativa che ha il Patrocinio del Comune di Todi, dell’Ambasciata Ucraina presso la Repubblica Italiana, dell’Ambasciata Ucraina presso la Santa Sede e il Sovrano Ordine di Malta, è stata promossa dalla Chiesa di Todi con il contributo del Rotary Club Todi e il sostegno del Rotary Club Ivano-Frankivsk, insieme a quello della Comunità Ucraina residente a Todi.

A organizzare l’iniziativa è stata l’Associazione dei familiari dei caduti difensori di Ivano-Frankivsk, che tornerà a Todi dopo aver partecipato il mese scorso ad un incontro, alla Chiesa del Crocifisso, promosso dal parroco don Marcello Cruciani. L’Associazione ha curato la spedizione e l’allestimento dell’esposizione e quattro coraggiose donne che ne fanno parte, mogli e mamme di caduti, accompagneranno l’opera in questo lungo viaggio: sono Halyna Batiuk, presidente dell’Associazione, Vira Sobol, Mariia Vuianko e Alona Mordik. Ognuna ha la propria amara storia, che racconterà il giorno dell’inaugurazione, ma tutte continuano con forza, la loro battaglia in nome dei propri cari e nell’impegno a favore di altri hanno trovato la forza per non lasciarsi spezzare dal dolore.

La rete delle sedi che ospiteranno poi l’opera, è curata grazie anche al sostegno di Nau - Network Associazioni per Ucraina. La storia del dipinto ha inizio con la riproduzione dell’opera di Andriy Yermolenko, artista e militare, ispirata alla Pietà di Michelangelo ma con la simbolica differenza che, al posto del Cristo, adagiato nelle braccia di Maria c'è un soldato. Così l’hanno interpretata gli artisti Yarema e Natalia Stetsyk - il cui figlio Yurkov è morto a causa della guerra e ai quali ancora non è stato restituito il corpo - che, insieme a Valerij Tverdokhlib, hanno deciso di riprodurla in grande formato (375cm x 375cm). “L’obiettivo principale è mostrare al mondo il significato intrinseco di quest’opera: una madre, personificazione della Vergine Maria e di tutte le madri in lutto, stringe tra le braccia il figlio assassinato, un soldato ucraino morto per difendere la sua terra e la sua famiglia” aggiunge Halyna, presidente dell’Associazione dei familiari dei difensori caduti. “Non porteremo in Italia solo un dipinto, ma anche la storia del nostro Paese e del nostro popolo. Mostreremo e racconteremo cosa è successo in Ucraina dal 2014” conclude con forza Halyna. Todi accoglierà la Pietà nel modo più profondo e intenso, con Jacopone e con il suo Stabat Mater, preghiera e meditazione sulle sofferenze di Maria, madre di Gesù, dopo la sua passione e crocifissione.

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