Martedì 24 Marzo 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

PERUGIA

L’appello di Andrea Pauselli, impegnato con Emergency in missioni umanitarie: “Aiutiamo chi vive nei luoghi martoriati dalla guerra”

Catia Turrioni

24 Marzo 2026, 16:38

L’appello di Andrea Pauselli, impegnato con Emergency in missioni umanitarie: “Aiutiamo chi vive nei luoghi martoriati dalla guerra”

“Non bisogna abituarsi alla guerra. Ognuno di noi può fare qualcosa per garantire cure e assistenza alle vittime”. E’ un appello diretto quello di Andrea Pauselli, 31 anni, di Perugia, dipendente di Emergency, che invita a non voltarsi dall’altra parte davanti alle crisi umanitarie ancora in corso. Reduce da una missione ad Amman, in Giordania, Pauselli ha lavorato nella base logistica di Emergency fondamentale per l’ingresso dello staff internazionale nella Striscia di Gaza. Un lavoro lontano dal fronte, ma centrale per garantire cure a chi vive sotto le bombe. “Mi occupavo della parte amministrativa, della logistica e di facilitare l’ingresso del personale sanitario - racconta - Medici, infermieri e farmacisti arrivano da tutto il mondo per operare a Gaza, ma la situazione resta estremamente difficile: i medicinali non sono mai sufficienti per rispondere ai bisogni della popolazione”.

A colpirlo, più di tutto, sono stati i racconti di chi usciva dalla Striscia: “Bombardamenti continui, droni in volo, e poi la pioggia che entra ovunque, che bagna i materassi e impedisce alle persone di dormire. Il futuro, per molti, sembra impossibile”. Quella con Emergency è stata la sua prima missione con l’organizzazione, dopo precedenti esperienze in ambito umanitario. A breve partirà per il Sudan, a Nyala, dove lavorerà in un ospedale pediatrico in un contesto segnato da gravi carenze sanitarie. “Lì ci confronteremo con problemi come malnutrizione e mancanza di acqua potabile - spiega - E’ proprio in questi contesti che capisci quanto sia importante un intervento concreto e immediato”. Una scelta, la sua, che nasce da una motivazione profonda: “E’ una passione che si lega agli ideali di Emergency. Vedere l’impatto del proprio lavoro, sapere che si contribuisce davvero ad aiutare qualcuno, fa la differenza”.


E’ proprio da storie come quella di Andrea che nasce l’importanza di sostenere iniziative concrete. Da giovedì a domenica, i banchetti di Emergency saranno presenti con le Colombe della pace in centinaia di piazze italiane, grazie all’impegno di circa 3.000 volontari e volontarie. In Umbria sarà possibile trovarli ad Amelia, Città della Pieve, Deruta, Foligno, Magione, Orvieto, Perugia, Spoleto e Terni. Da venerdì la vendita è anche online. Acquistare la colomba pasquale diventa così un gesto che va oltre la tradizione: significa contribuire direttamente al lavoro dell’organizzazione in contesti come Gaza, Ucraina e Sudan. In un tempo in cui la guerra torna a occupare spazio nel dibattito pubblico, la colomba – simbolo universale di pace – assume un significato ancora più forte: quello di una scelta consapevole, concreta, dalla parte della solidarietà e della vita.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie