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Assisi

Ostensione di San Francesco, la presidente Stefania Proietti: "Una grande grazia per l’Umbria. Oltre 2,2 milioni di presenze nel primo trimestre"

Il ringraziamento a tutte le componenti del sistema che hanno reso possibile la riuscita dell'evento

Claudia Boccucci

23 Marzo 2026, 18:14

Ostensione di San Francesco, la presidente Stefania Proietti: "Una grande grazia per l’Umbria. Oltre 2,2 milioni di presenze nel primo trimestre"

A meno di 24 ore dalla chiusura del mese dell'ostensione delle spoglie mortali di San Francesco, la presidente della Regione, Stefania Proietti, ha tracciato il bilancio di un evento storico che ha attirato ad Assisi pellegrini e fedeli da ogni parte del mondo. “L’ostensione è stata una grande grazia per l’Umbria. Ha mostrato la forza spirituale del messaggio francescano, ma anche la capacità della nostra regione Umbria, terra francescana, di accogliere, organizzare, assistere, proteggere e curare, mettendo in campo il meglio del volontariato, della protezione civile e dell’intero sistema pubblico”.

Sono state in un mese 370 mila le persone che hanno oltrepassato la soglia della basilica inferiore per rendere omaggio al corpo di San Francesco, con picchi fino a 19 mila pellegrini al giorno nei fine settimana. A queste si aggiungono oltre 101 mila presenze registrate per le 170 celebrazioni liturgiche che si sono tenute nella chiesa superiore. Sono questi i dati emersi dalla conferenza stampa che si è tenuta ieri – domenica 22 marzo - e alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Assisi Valter Stoppini, il Custode del Sacro Convento fra Marco Moroni, il direttore della protezione civile regionale Gianluca Paggi, insieme ai rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, del sistema sanitario regionale e delle strutture operative coinvolte.

Sono circa 33 mila i pellegrini stranieri che hanno raggiunto la città serafica (9% del totale dei visitatori). Tra questi, circa 5.833 dagli Stati Uniti, 3.904 dalla Polonia, 3.728 dalla Croazia, 2.177 dalla Slovacchia, 2.141 dal Brasile e 2.059 dalla Francia. Nel primo trimestre del 2026, anche grazie all’ostensione, l’Umbria supererà così quota 2 milioni e 250mila presenze complessive, con un incremento di circa il 20% a livello rispetto all’anno precedente. “Questi dati – ha osservato la presidente Proietti – dicono con chiarezza che l’Umbria sa parlare al mondo con l’autenticità e la forza di San Francesco. L’ostensione ha generato un movimento profondo di fede e di pellegrinaggio, rafforzando la nostra capacità di accoglienza”.

La presidente ha poi evidenziato l’importanza dell’assistenza sanitaria che ha gestito 152 interventi, 24 ricoveri e circa 90 tra terapie e osservazioni. L'attività sanitaria ha coinvolto in tutto 120 medici, 160 infermieri, 650 volontari, 6 ambulanze e 83 mezzi complessivi. Il grazie va anche alla protezione civile, con 71 organizzazioni di volontariato coinvolte e oltre 2 mila volontari complessivi nel complesso, di cui 650 sanitari700 agenti di polizia locale, 294 funzionari regionali e 147 operatori del Comune di Assisi.

Il pensiero va anche all’efficienza del trasporto pubblico locale: in un mese sono arrivate 40 mila auto e 3 mila autobus turistici. Inoltre si sono avuti circa 100 mila utenti, a cui si aggiungono 60 mila passeggeri delle navette e oltre 60 mila arrivi ferroviari. La presidente ha quindi rivolto un ringraziamento formale a tutte le componenti del sistema che hanno reso possibile la riuscita dell'ostensione: il Comune di Assisi, il sistema regionale di protezione civile e alla sanità umbra, le forze dell’ordine e di polizia e polizia locale, l’esercito, il personale sanitario, i volontari e tuttigli operatori impegnati nella gestione dei diversi profili organizzativi. Un ringraziamento speciale anche alle famiglie francescane e ai frati del Sacro Convento di Assisi. Un grazie particolare è stato indirizzato infine ai direttori e ai dirigenti regionali e comunali che hanno coordinato le attività. “La risposta è stata straordinaria – ha concluso la presidente Proietti-. L’Umbria si è fatta trovare pronta e ha confermato la propria vocazione: essere terra di spiritualità e accoglienza, capace di tradurre un messaggio universale in un’organizzazione concreta ed efficiente”.

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