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ASSISI

Chiusa l’ostensione delle spoglie mortali di San Francesco: in 370 mila in città

Pellegrini da Usa, Polonia e Croazia

Flavia Pagliochini

23 Marzo 2026, 08:35

Chiusa l’ostensione delle spoglie mortali di San Francesco: in 370 mila in città

Oltre 370 mila pellegrini provenienti da ogni parte del mondo e un momento straordinario e senza precedenti, che ha unito uomini e donne, giovani e anziani, bambini e adulti, famiglie e singoli, in una grande gioiosa raccolta del popolo di Francesco: 10.000 persone al giorno di media da lunedì al venerdì e 18.000 di media sabato e domenica. Si è chiusa ieri, con una conferenza stampa, la messa presieduta dal cardinale Zuppi e poi in serata, a Basilica chiusa, con il rito della reposizione delle spoglie mortali del Santo nella cripta della Basilica, l'ostensione prolungata delle spoglie dell'Assisiate.

Questi alcuni numeri: oltre 100mila partecipanti alle oltre 170 celebrazioni nella chiesa superiore della Basilica, centinaia di volontari e collaboratori, oltre 300 giornalisti appartenenti a circa 130 testate nazionali e internazionali, tantissimi articoli. E come detto - a tracciare il bilancio fra Riccardo Giacon, economo e responsabile della logistica dell'evento - quasi 400.000 pellegrini in preghiera, per la maggior parte italiani - gli stranieri sono stati “solo” 33.000, circa un decimo del totale, con la top ten rappresentata da Stati Uniti, Polonia e Croazia; oltre 700 i gruppi in visita guidata con i frati, arrivati da tanti conventi in tutto il mondo.

Siamo stati una fraternità riunita attorno a Francesco” – le parole del Custode, fra Marco Moroni, che ha ringraziato quanti a vario titolo hanno collaborato all'evento, ma anche gli assisani “che hanno avuto la vita scombinata da questo evento” – Una fraternità di trecentosettantamila persone raccolte qui e di molte altre in tutto il mondo. Una fraternità composta e orante, che ha voluto incontrare, nel segno di povere e fragili ossa, tutta la potenza di una vita animata dallo Spirito, che continua a portare frutto.”

Il sindaco di Assisi Valter Stoppini e la presidente Stefania Proietti hanno ringraziato il lavoro di forze dell'ordine e volontari, sottolineando anche i benefici riflessi sul turismo. “Un mese di grande fatica ma anche di gratitudine”, le parole di fra Rafael Normando, coordinatore dei volontari, mentre fra Giulio Cesareo, direttore dell'ufficio comunicazione, si è detto “sorpreso dal modo raccolto e gioioso che ha contraddistinto il pellegrinaggio e la venerazione in Basilica: silenzio, pazienza, cellulari in tasca… forse perché nessuno di noi in realtà è venuto a vedere Francesco, ma è lui che - vivo - ci ha chiamati per parlarci nel cuore e nella mente!”.

Alla conferenza stampa conclusiva, moderata dalla vaticanista del Tg3 Vania De Luca, hanno preso parte anche il presidente del Comitato nazionale per l'ottocentenario Davide Rondoni, Francesca Di Maolo, presidente del Serafico che ha espresso gratitudine anche per l'ostensione resa il più possibile accessibile ai disabili, e fra Elias Marswanian, in rappresentanza dei frati arrivati al Sacro Convento nel mese della venerazione.

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