Assisi
Si è concluso ieri alla Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli il cammino di riflessione “Per Francesco, sorella è la morte”, il convegno organizzato dalla Provincia Serafica dei Frati Minori di Umbria e Sardegna che ha visto anche la presentazione dell’hospice pediatrico regionale, che sorgerà proprio ad Assisi nel giro di un paio d'anni, si parla di 18-24 mesi. A illustrare il progetto la presidente della Regione, Stefania Proietti, Emanuele Ciotti, direttore generale USL Umbria 1 e Gianni Mazzetti, responsabile della Rete di cure palliative, figure chiave del sistema sanitario regionale.
La struttura, che colmerà un vuoto assistenziale nel Centro Italia, visto che in centro del genere manca privo in Marche, Abruzzo e Molise. Solo in Umbria i dati spiegano il senso di quest'opera: su circa 127.000 minori, si stimano tra i 300 e i 500 pazienti con necessità di cure palliative, di cui 150 richiedono interventi altamente specialistici.
L’opera è parte integrante della prima legge regionale del 2026 dedicata al Centenario Francescano, che stanzia 2 milioni di euro per le infrastrutture. Il progetto prevede un polo da 18 posti letto, inserito nella rete regionale di cure palliative pediatriche e terapia del dolore, supportato dall’azienda ospedaliera e dalla struttura di oncoematologia pediatrica. La sfida è creare un team multidisciplinare con psicologi e assistenti sociali, riducendo la disomogeneità territoriale e i gravosi trasferimenti fuori regione. L’hospice - è stato spiegato - non sarà un’anticamera del lutto, ma uno spazio vitale per gestire sintomi complessi.
“Le famiglie - è stato aggiunto - non saranno più sole nel peso della cura: potranno trovare momenti di stabilizzazione per i propri figli e, per i caregiver, il conforto di non dover fare tutto da soli in situazioni che spesso non trovano spazio adeguato nei reparti ospedalieri. È questo il modo più autentico per lasciarsi interrogare da Francesco: trasformare la cura dei piccoli in un segno che resta, rendendo eterno il messaggio di questi Centenari.”
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