TERNI
La città prova a cambiare passo e sceglie di farlo nel luogo più simbolico: il Senato della Repubblica. Domani, alle 15.30, nella sala Isma, in piazza Capranica, a Roma, si terrà l’incontro “La porta dell’Umbria - Strategie per un turismo connesso”, promosso da ThinkTankTerni, con l’obiettivo di portare al centro del dibattito nazionale il ruolo strategico di Terni nello sviluppo turistico umbro. Numerosi i temi al centro del confronto: dalle infrastrutture alla rigenerazione industriale, passando per il turismo esperienziale. “Tre leve decisive - affermano gli organizzatori - per capire se Terni può diventare una vera destinazione o restare ai margini dei grandi flussi”. Sarà un confronto tra istituzioni, territori ed operatori.
Ad aprire i lavori sarà Guido Verdecchia, consigliere comunale di Terni. A moderare l’incontro Paola Idilla Carella, presidente di ThinkTankTerni. Interverranno: gli onorevoli Raffaele Nevi e Giorgia Latini, Ivana Jelinic, amministratore delegato Enit, Fabrizio Antolini, dell’Osservatorio nazionale turismo, Nilo Arcudi, consigliere della Regione Umbria, Luciano Clementella, sindaco di San Gemini, Riccardo Aquilini, sindaco di Montecastrilli, Giuliana Piandoro, vice segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria, Tiziana Laudadio, assessore al Turismo del Comune di Terni, Filippo Orsini, direttore dell’Archivio Comunale di Todi, Raffaele de Lutio, presidente Fai Umbria, Susanna Sabatini, presidente Dit Terni, Marco Angeletti, di Terre Arnolfe Trail, Marco Fioroni, del Cammino dei Borghi Silenti, e Stefano Maina, di “Rome Boat”.
Il tema è molto chiaro: oggi il turismo non cresce per attrattività, ma per capacità di sistema. “Terni - affermano da ThinkTank - si trova davanti a una scelta: continuare a muoversi in ordine sparso o costruire una vera rete territoriale capace di dialogare con Roma, intercettare flussi e valorizzare le proprie risorse. Portare questo confronto in Senato significa riconoscere che la sfida non è locale, ma nazionale. Il futuro di territori come Terni dipenderà dalla capacità di connettere infrastrutture, imprese e visione politica, superando frammentazioni che oggi rappresentano il principale limite allo sviluppo”. Nei mesi scorsi l’associazione aveva organizzato un altro convegno, sempre a Roma, sulla necessità di collegamenti più veloci tra Terni e la Capitale.
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