Monteluco
Il Bosco di Monteluco e i suoi segreti. Quelli più brutti, in questo caso. E che non sono certo né di origine spirituale e tanto meno culturale. Già, perché nella suggestiva natura che contraddistingue da sempre la Montagna Sacra per eccellenza, tanto cara a San Francesco, nella mattinata di sabato, un appassionato delle camminate all'aria aperta ha fatto una sgradita scoperta. Ed è stata quella di veder disseminati in vari punti del bosco, rifiuti ingombranti di ogni genere. Da frigoriferi a pezzi di sedili di auto, da grandi contenitori di plastica a bidoni in ferro, da uno dei quali fuoriusciva un materiale non ben identificato e anche sacchi di plastica neri, al cui interno c'è probabilmente immondizia di ogni genere.
Uno spettacolo desolante per una location che rappresenta uno dei gioielli naturalistici di Spoleto e che è molto frequentato anche da chi arriva in città per trascorrere qualche giorno di riposo. E di sicuro trovarsi di fronte a uno scempio del genere, non è uno dei migliori biglietti da visita per la città. Ma, evidentemente, chi riversa lì quei rifiuti ingombranti che potrebbe molto più agevolmente portare in discarica o usufruire del servizio gratuto di ritiro direttamente a casa, non ha di sicuro quella sensibilità che servirebbe a preservare quello che è un bene dell'intera comunità, locale e non. C'è chi invoca da tempo le telecamere per cogliere sul fatto gli autori di questi insani gesti, ma l'area è talmente vasta che, forse, non servirebbero a coprire l'intera zona boschiva. Magari sarebbe più efficace che nelle persone si sviluppasse un senso di responsabilità tanto utile a non inquinare luoghi che hanno un certo valore storico, culturale e soprattutto naturalistico.
Tanto per citare qualche nota storica, Monteluco, che si innalza per circa 850 metri s.l.m. a pochi chilometri da Spoleto, è un luogo tutelato e protetto con la Lex Luci Spoletina redatta nel III-II secolo a. C., che, per il suo contenuto (vietava il taglio degli alberi nei boschi sacri del territorio), è considerata la prima legge forestale. A partire dal VI secolo a Monteluco si venne a creare un importante movimento eremitico, la cui origine viene fatta risalire all’arrivo nel 528, che scelsero questo luogo come rifugio per una vita di contemplazione e preghiera. Ancora oggi è possibile individuare i luoghi dove vissero questi uomini, alcuni dei quali sono stati trasformati in abbazie e monasteri legati a importanti ordini monastici, come l’eremo di San Francesco, sove lui stesso sembra sostò nel 1218.
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