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Gareggiare dei Convivi, il Contrastanga porta in scena l’ultima notte d’inverno

Al Santa Caterina il racconto delle fasi fino all’arrivo della primavera basato sugli scritti di Cesare Ripa

Giulia Silvestri

23 Marzo 2026, 17:10

Gareggiare dei Convivi, il Contrastanga porta in scena l’ultima notte d’inverno

L’ultima notte d’inverno, ripercorsa in tutte le sue fasi prima dell’avvento della primavera. Il passaggio tra le due stagioni, proprio nella sera dell’equinozio, ha preso vita nello splendido banchetto barocco realizzato dal rione Contrastanga per questa edizione 2026 del Gareggiare dei Convivi. La sfida a colpi di ricerca storica, allestimenti incantevoli e pietanze preparate seguendo i ricettari culinari del Seicento, sabato sera ha visto in scena il rione di via Piermarini nella splendida cornice dell’Auditorium Santa Caterina.

Sullo sfondo della ex chiesa La notte ultima d’inverno e il sorgere del novo sole, che ha trasportato i commensali in un’atmosfera sospesa tra il finire della fredda stagione e l’inizio di una nuova fase, segnata dal risveglio della natura. “Abbiamo raccontato l’ultima notte prima della primavera, - spiega Fiorella Biagetti della commissione artistica rionale - il giorno dell’equinozio che conclude l’inverno, facendo rivivere diverse fasi della notte che vengono descritte dall’illustre Cesare Ripa nei suoi scritti.

Sotto un cielo di verde, tra lanterne e altalene sospese, il banchetto è stato scandito dall’alternarsi delle quattro fasi della notte, da quella “vespertina” all’ultima, che precede l’Aurora, con il gran finale segnato dall’arrivo dell’Equinozio, che apre la strada alla primavera. Il tutto in un alternarsi di figure allegoriche e spettacoli nel segno della “maraviglia” come vuole il banchetto barocco.

A scandire il convivi le quattro portate come vuole la tradizione. Il primo servito di credenza, lombetto de porco domestico a’ rosto, con capparini sopra, lattughetta e presciutto sfilato a torno; gelo di grugni, orecchi e piedi di porco, sfogliata di mortadella; il primo di cucina, minestra di ortiche, tommacelle di fegato di porco, torta di formaggio fresco, salsa di finocchio e moscatello; il secondo di cucina, mazzafegati dolci con brodo nero, tortelletti di pancia di porco con zuccaro e cannella, scorzette di melangole; e infine, torta di fraghe, zabaione, biscottini alla savoiarda, ricotta pecorina con zuccaro sopra; insalatina di coppa e melangoli canditi; carciofani crudi con fiori.

Soddisfatto il priore Carlo Mattioli: “Questa sera i ragazzi si sono superati, sono stati semplicemente meravigliosi - ha commentato - Io ormai ho il bel vizio di lasciarli fare perché mi fido e di essere uno degli spettatori e lasciarmi stupire, e questa sera per l’ennesima volta ci sono riusciti”. Il Contrastanga ha voluto dedicare la serata a Fabio Luccioli, il giornalista prematuramente scomparso lo scorso novembre che è stato colonna portante del rione: “È stato la voce narrante di tutti i Gareggiare - ha ricordato Mattioli - oggi mancava lui, anche se in realtà era con noi”.

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