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Mano tesa ai malati di Parkinson: da Unione Parkinsoniani, Centro sociale di Corvia e Fulginium un nuovo spazio con attività dedicate

23 Marzo 2026, 17:16

Mano tesa ai malati di Parkinson: da Unione Parkinsoniani, Centro sociale di Corvia e Fulginium un nuovo spazio con attività dedicate

Condividere e sentirsi parte di una comunità. È con questo spirito che nei giorni scorsi, in città, è stato attivato uno spazio interamente dedicato alle persone con Parkinson e alle loro famiglie. Si parla, nel dettaglio, della sezione di Foligno dell’Unione Parkinsoniani Perugia, che ha potuto contare sulla collaborazione del Centro Sociale Corvia e Fulginium Asd. Sezione ora operativa proprio nei locali adiacenti all’impianto sportivo di Corvia, nata per rispondere alle esigenze del territorio.

“L’idea di aprire questo spazio a Foligno – spiega il socio volontario Emanuele Baldoni, che, insieme a Fabiola Acciarri, ha dato impulso al progetto - nasce dalla consapevolezza delle difficoltà legate a questa patologia per tante famiglie e dal fatto che, fino ad ora nel nostro territorio, ci fosse praticamente il deserto: nessuno spazio messo al servizio della Zona sociale 8. Tanto che, per trovare qualcosa del genere, pazienti e familiari dovevano necessariamente recarsi, anche più volte a settimana, a Perugia o Terni. Una situazione che, insieme all’idea di aprirne uno a Foligno, ho rappresentato all’Unione, dimostratasi lungimirante. Ci siamo quindi messi al lavoro e, grazie alla sensibilità del Centro Sociale Corvia e Fulginium Asd, è stata attivata una convenzione tale per cui ci viene messo a disposizione uno spazio importante”.

Spazio in via Monte Prefoglio aperto tutti i mercoledì, dalle 9.30 alle 11.30. La prima ora è dedicata ad una ginnastica adattata con una fisioterapista, mentre la seconda prevede un incontro con una psicologa, mirato all’ascolto e alla stimolazione cognitiva. Attività in presenza, dunque, ma non solo. “L’associazione – evidenzia a tal proposito Baldoni – mette a disposizione anche delle attività online, dallo yoga facciale alla logopedia. Una cosa innovativa – prosegue - che permette di fare attività anche da casa, collegandosi in modo semplice ed entrando nella classe virtuale”.

Ma qual è stata la risposta della comunità rispetto all’apertura dello spazio a Corvia? “Ora siamo partiti con un piccolo gruppo di cinque persone, ma ci stanno già telefonando in tanti, non solo da Foligno, ma anche da Montefalco, Trevi, Nocera Umbra, e in generale, da tutta la zona sociale”. Elementi che, in qualche modo, certificano il bisogno che c’era nel comprensorio di certi servizi, tenendo pure conto del fatto “che – sottolinea il socio volontario – non è nemmeno così semplice per persone affette da questa patologia decidere di entrare in un contesto che non conoscono”. Ma viste, dunque, le richieste destinate a crescere in futuro e la rete territoriale che la sezione ha già iniziato a tessere, “l’idea – conclude Baldoni - è di aumentare il numero delle giornate di apertura, con almeno due incontri a settimana, inserendo anche altre attività”.

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