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ASSISI

Venerazione delle spoglie di San Francesco, si chiude il mese dell'ostensione. Fra Marco Moroni: "Una fraternità di 370mila persone raccolte qui"

Ilaria Albanesi

22 Marzo 2026, 17:47

Venerazione delle spoglie di San Francesco, si chiude il mese dell'ostensione. Fra Marco Moroni: "Una fraternità di 370mila persone raccolte qui"

Oltre 370mila pellegrini sono giunti ad Assisi per venerare le spoglie mortali di San Francesco. Oggidomenica 22 marzo -, nella chiesa inferiore della Basilica di Assisi, si conclude il mese dell'ostensione, un evento storico che ha richiamato fedeli da ogni parte del mondo, in una grande raccolta del popolo di Francesco

"Siamo stati una fraternità riunita attorno a Francesco - ha dichiarato fra Marco Moroni, OFMConv, Custode del Sacro Convento -. Una fraternità di trecentosettantamila persone raccolte qui e di molte altre in tutto il mondo. Una fraternità composta e orante, che ha voluto incontrare, nel segno di povere e fragili ossa, tutta la potenza di una vita animata dallo Spirito, che continua a portare frutto. Grazie a tutti quelli che in modi diversi hanno collaborato per pensare, organizzare e gestire un avvenimento che si è realizzato ben oltre la mia immaginazione e le mie aspettative"

"Molti mi hanno chiesto - ha dichiarato fra Giulio Cesareo, OFMConv, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento - se mi sarei aspettato una risposta così importante dal punto di vista delle presenze e devo dire di sì: non avevo dubbi che saremmo stati in tantissimi a incontrare Francesco. Una cosa che invece proprio non mi aspettavo era il modo raccolto e gioioso che ha contraddistinto il pellegrinaggio e la venerazione in Basilica: silenzio, pazienza, cellulari in tasca… eppure ci sono le spoglie di Francesco e gli affreschi di Giotto. L’unica spiegazione per tutto ciò è che nessuno di noi in realtà è venuto a vedere Francesco, ma è lui che - vivo - ci ha chiamati per parlarci nel cuore e nella mente! È così questa l’occasione per ringraziare - anche a nome del team della Sala Stampa del Sacro Convento - i numerosi colleghi giornalisti e operatori della comunicazione di testate nazionali e internazionali: abbiamo sperimentato una grande collaborazione e tantissima professionalità. Sono convinto che una delle chiavi del grande riscontro dell’ostensione è stata proprio in una comunicazione trasparente, capillare, libera e organizzata".

Il mese della prima venerazione pubblica delle spoglie del Santo è stato un tempo di incontri profondi e significativi, vissuti intorno alla figura di Francesco. Assisi ha accolto fedeli provenienti da tutta Italia e da paesi lontani come Brasile, Stati Uniti, Tanzania, India, Corea e Medio Oriente. 

 L'ultimo evento solenne e pubblico del mese di venerazione è stata la celebrazione eucaristica - alle 17 - presieduta dal cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana: "È una grande gioia per la comunità dei frati – ha aggiunto fra Marco Moroni – che a concludere sia il cardinale Zuppi, ulteriore testimonianza del fatto che questa sia stata un’esperienza di Chiesa, in particolare della Chiesa italiana, che si è rinnovata intorno al suo Patrono come comunità in preghiera". 

Questa sera, al termine del passaggio degli ultimi pellegrini, si terrà un momento riservato ai soli frati con il rito della reposizione delle spoglie mortali del Santo nella cripta della Basilica, gesto che concluderà ufficialmente l’evento.

L'ostensione non è stata un evento isolato, ma si inserisce nell'ambito delle celebrazioni per l'VIII centenario francescano, che in Basilica ha assunto il motto di San Francesco vive. Il cammino proseguirà per tutto il 2026 con le iniziative dell'ottavo centenario della morte del Santo presso la Basilica. 

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