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Città di Castello

Ecco i soldi per l'Alighieri: stanziati 10,5 milioni per la ricostruzione della scuola media

Il decreto è stato firmato dal ministro Valditara

22 Marzo 2026, 09:25

Ecco i soldi per l'Alighieri: stanziati 10,5 milioni per la ricostruzione della scuola media

S'intravede finalmente uno spiraglio di luce sulla questione della scuola media Dante Alighieri: il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato il decreto che stanzia oltre 10,5 milioni per la ricostruzione dell'istituto.

I lavori si erano fermati mesi fa a causa di gravi inadempienze dell'impresa appaltatrice (gestita tramite Invitalia). Nell'ottobre 2025 il collegio consultivo tecnico ha dato parere favorevole alla risoluzione del contratto, aprendo la strada a una nuova gara/affidamento.

Il cantiere è rimasto a lungo fantasma, generando proteste e preoccupazioni per i ritardi. Nelle scorse settimane, Valditara aveva annunciato l'individuazione di risorse extra-Pnrr, mentre sabato il segretario regionale della Lega, Riccardo Augusto Marchetti, aveva anticipato l'arrivo dei fondi. E lo stesso deputato del Carroccio, ieri, ha confermato la firma del decreto da parte del ministro.

Un risultato concreto, atteso da tempo, che consente finalmente di sbloccare una situazione ferma e restituire una scuola nuova, sicura e all'altezza delle esigenze degli studenti. Questo traguardo è frutto di un lavoro costante e condiviso che ho portato avanti insieme al ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, con cui c'è stata fin da subito una fattiva collaborazione per dare una risposta seria e concreta al territorio. A lui va il mio sincero ringraziamento per l'attenzione dimostrata e per aver contribuito in modo determinante a raggiungere questo risultato. In queste settimane abbiamo assistito ai soliti tentativi della sinistra, dal Pd fino alle sue componenti più estreme, di strumentalizzare una vicenda delicata che riguarda famiglie e ragazzi. Hanno preferito alimentare polemiche, confondere i piani tirando in ballo perfino il dimensionamento scolastico invece di contribuire concretamente alla soluzione del problema. Mentre qualcuno a sinistra avvelenava il dibattito alimentando paure nei cittadini, noi lavoravamo. Siamo riusciti a ottenere lo stanziamento necessario per sbloccare i lavori, superare le criticità legate alla precedente impresa e rimettere in moto un intervento fondamentale per il territorio. Oggi i fatti sono chiari: grazie alla determinazione della Lega arrivano le risorse, riparte il percorso per la ricostruzione e si dà finalmente una risposta concreta alla comunità”

IL COMUNE

L’amministrazione comunale ha espresso “soddisfazione per questo importante stanziamento, a fronte di uno stallo che perdurava ormai da mesi relativo alla ricostruzione della sede della scuola Dante Alighieri. Un risultato importante frutto di una forte mobilitazione che ha coinvolto l’amministrazione comunale, i parlamentari tifernati, tutti i livelli istituzionali, la comunità scolastica, famiglie e docenti. Una mobilitazione che ha avuto una accelerazione a seguito delle scelte che hanno interessato Città di Castello e andavano oltremodo a colpire proprio gli studenti dell’Alighieri - Pascoli. Una comunità che si è compattata anche sul fronte giuridico con il ricorso del Comune e i ricorsi ad adiuvandum della Regione Umbria, delle organizzazioni sindacali e del movimento dei genitori degli studenti”.

MICHELINI (PD)

Per la consigliera regionale del Pd, Letizia Michelini, lo stanziamentoera un atto dovuto, non una concessione straordinaria da rivendicare con toni trionfalistici. Se oggi quelle risorse arrivano, è anche perché una clamorosa gaffe politica del Ministro sul tema del dimensionamento scolastico ha acceso i riflettori e accelerato un percorso che non poteva più essere rinviato. Altro che polemiche strumentali, quando si sbaglia, è giusto che qualcuno lo dica. La verità è che Regione e Comune non hanno mai alimentato sterili contrapposizioni. Hanno fatto ciò che le istituzioni serie devono fare, ovvero difendere la scuola, tutelare le famiglie, pretendere risposte. Senza propaganda, senza slogan, ma con senso di responsabilità. Rivendicare oggi questo risultato come una vittoria di parte è fuori luogo. È il minimo che doveva essere fatto, dopo ritardi, incertezze e una gestione che ha lasciato troppe ombre”.

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