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De Rebotti: "Lavoriamo per due stalli in più al casello di Orte"

Il problema cronico delle lunghe code, l’assessore risponde all’interrogazione del consigliere regionale Melasecche (Lega)

Antonella Lunetti

21 Marzo 2026, 13:00

De Rebotti: "Lavoriamo per due stalli in più al casello di Orte"

Una soluzione ai ricorrenti incolonnamenti tra Narni-San Liberato e il casello autostradale della A1 potrebbe arrivare dalla costruzione di due nuovi stalli di ingresso, in uno degli snodi più importanti del centro Italia e per l’Umbria. La novità è emersa nel corso della discussione in consiglio regionale sollevata con una interrogazione presentata dal consigliere Enrico Melasecche (Lega). La risposta fornita dall’assessore alla Infrastrutture e ai Trasporti, Francesco de Rebotti, ha aperto a spiragli per attutire una criticità annosa.

Chiedendo “iniziative urgenti per la riprogettazione e il potenziamento del nodo infrastrutturale”, Melasecche ha chiesto di sapere “se la Giunta ha proseguito l’azione intrapresa nella legislatura precedente ritenendo prioritario affrontare in modo strutturale e urgente le criticità di sicurezza e congestione che interessano il casello di Orte e le relative arterie di accesso, alla luce dei ripetuti episodi di incolonnamenti, rischi per la circolazione e impatti negativi su turismo e l’economia dell’intera Umbria. Ma anche quali azioni concrete e quali tempi certi intenda mettere in campo per garantire la piena funzionalità e la messa in sicurezza di quel nodo infrastrutturale, anche in relazione alle prospettive di sviluppo dell’Area di crisi complessa Terni/Narni. Il casello di Orte - ha ricordato Melasecche - è incapace di smaltire i flussi” così come è strutturato attualmente, “generando ritardi significativi e situazioni di potenziale pericolo”. “In occasione di eventi di richiamo organizzati in Umbria si registrano file chilometriche per uscire dal casello di Orte, con doppie file che risalgono il Raccordo Terni-Orte fino a Narni e che iniziano a formarsi già lungo la E45”. Melasecche ha poi ricordato come “nella precedente legislatura la Regione” aveva attivato “un confronto con la Società Autostrade per l’ampliamento del numero degli stalli e con Anas per uno studio di fattibilità per fluidificare le strade di accesso. Pur ricadendo nel territorio della Regione Lazio, il casello incide direttamente sugli interessi economici e infrastrutturali dell’Umbria. Il completamento dei lavori di collegamento ferroviario della piastra logistica di Terni/Narni con la sua auspicabile entrata in funzione, comporta l’ulteriore necessità di risolvere il problema”.

Da qui la risposta dell’assessore De Rebotti: “Ci stiamo impegnando affinché proseguano i colloqui con i soggetti interessati per l’individuazione della soluzione più idonea, che al momento è quella di due stalli aggiuntivi all’attuale casello di Orte”. Sono state analizzate diverse opzioni tecniche: “Un nuovo casello più a nord, soluzione complessa e costosa - spiega De Rebotti -; il potenziamento strutturale dell’attuale casello, valutando ad esempio un incremento del numero dei portali di sezione; il potenziamento della dell'attuale rotatoria di svincolo, con l'individuazione di un bypass dedicato per la netta separazione dei flussi di ingresso-uscita dalla rotatoria lato centro abitato”. La Regione sta dunque “lavorando affinché le interlocuzioni istituzionali con i soggetti competenti come Mit, Anas, Società Autostrade e Regione Lazio, proseguano così da giungere - aggiunge De Rebotti - alla definizione e programmazione della soluzione infrastrutturale più idonea. In particolare stiamo cercando di rinforzare il canale di dialogo con Anas sul contratto di programma che dovremo fare sulle grandi infrastrutture e che purtroppo non prevede una grande disponibilità di risorse finanziarie per nuove opere. Per questo stiamo partendo da alcuni obbiettivi, ed uno è sicuramente il casello di Orte, insieme al completamento della 675 se non altro per arrivare fino alla Flaminia, e lo svincolo di Fabro”.

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