Castiglione del Lago
Forti dell’importante traguardo raggiunto l’anno scorso, quando dopo quasi un ventennio, nonostante la crisi idrica del lago, si è tornati a superare la soglia del milione di presenze turistiche al Trasimeno (per la precisione sono state 1 milione e 54 mila le presenze ufficialmente registrate dalla Regione Umbria nel 2025, di cui 607 mila tra luglio e settembre), le strutture ricettive del territorio si preparano a dare il via alla nuova stagione. A partire dalla prossima settimana, infatti, dopo la pausa invernale, molte attività riapriranno in vista delle prossime festività pasquali. L’obiettivo, come spiega il presidente dell’Urat (Unione ristoratori e albergatori del Trasimeno), Michele Benemio, è confermare, se non addirittura migliorare questo dato. E per farlo, l’associazione di categoria si è già mossa in questi primi mesi dell’anno partecipando alle principali fiere del settore nei principali mercati stranieri di riferimento (Germania e Paesi Bassi, come sempre, con i saloni di Monaco di Baviera e Utrecht) e in quelle dedicate al cicloturismo e ai cammini (alla Bit di Milano e la prossima settimana alla fiera di Padova), attività queste ultime che ormai coinvolgono sempre più persone e su cui l’intero sistema turistico umbro sta investendo molto, tra cui appunto l’Urat. Già da un paio di anni è partito infatti il progetto per implementare i servizi bike ed e-bike intorno all’anello ciclopedonale del Trasimeno.
“Dai riscontri che abbiamo avuto alle fiere a cui abbiamo preso parte e alle iniziative che abbiamo organizzato coinvolgendo gli operatori turistici stranieri - ha confermato Benemio -, il Benelux e i Paesi di lingua tedesca confermano il loro interesse per il Trasimeno. Tra i mercati emergenti, su cui stiamo lavorando negli ultimi anni con azioni mirate, quello polacco sta dando tra i risultati migliori, grazie anche alla recente rotta aerea Perugia-Cracovia”. Per quanto riguarda l’immediato, secondo quanto spiega Benemio, è difficile fare ancora previsioni, ma ci sono già indicatori confortanti. “Per Pasqua - fa sapere il presidente dell’Urat - le richieste già ci sono, ma, essendo quest’anno la festività a inizio aprile, molti attendono di capire come sarà il clima prima di prenotare. Sono già numerose, invece, le richieste per il ponte del 1° maggio, quando sarà più caldo e ci attendiamo anche gruppi di motociclisti e appassionati di cicloturismo”. Come consuetudine, il periodo primaverile sarà più appannaggio del turismo italiano, mentre gli stranieri arriveranno più avanti, per il periodo estivo.
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