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Attualità

Premio Castello, il direttore Vella consegna il riconoscimento a Petr: incontro al carcere di Parma con il vincitore

Paolo Puletti

21 Marzo 2026, 08:37

Premio Castello, il direttore Vella consegna il riconoscimento a Petr: incontro al carcere di Parma con il vincitore

Il Premio letterario Castello, che quest’anno celebra la ventesima edizione, ha vissuto una giornata speciale, con la sezione del concorso, la prima in Italia, riservata a tutti i reclusi e le recluse degli Istituti penitenziari del paese.

Antonio Vella, in qualità di direttore generale del premio e d'intesa con il presidente della giuria, Alessandro Masi, ha consegnato al primo classificato il riconoscimento della sezione Destinazione Altrove - La scrittura come esplorazione di mondi senza tempo a Christof Petr, vincitore dell'edizione 2025 con il racconto breve dal titolo L’errore, la scoperta, la cura.

Con il direttore Vella hanno partecipato all’incontro presso il carcere di Parma, la vicedirettrice dell’Istituto Annalisa La Greca, la responsabile dell’area educativa Valentina D'Alessio, Andrea Vella, vice presidente della associazione culturale Tracciati Virtuali e Alice Forasiepi, responsabile della redazione del Premio Castello e della casa editrice LuoghInteriori.

Questa la motivazione della giuria al momento dell'assegnazione del premio: “Il racconto premiato trasforma la grande scoperta della penicillina in una narrazione profondamente umana, dove errore, attenzione e responsabilità diventano metafora della condizione dell’uomo. Con una scrittura intensa ed evocativa, l’autore ricostruisce la figura di Alexander Fleming e il momento in cui un’apparente contaminazione si rivela l’inizio di una cura capace di salvare milioni di vite. Per la maturità narrativa, la forza simbolica della storia e per il messaggio di speranza che affida al lettore — l’idea che anche da uno sbaglio possa nascere una possibilità — la giuria assegna il premio della sezione Destinazione Altrove del Premio Letterario Città di Castello a questo racconto”.

Se il periodo di detenzione — è stato ribadito — come previsto dalla nostra Costituzione deve contribuire al miglioramento della persona e alla sua crescita in ottica del rientro nella società, la Sezione speciale istituita in collaborazione con l’Amministrazione penitenziaria del Ministero della Giustizia e con la prestigiosa Istituzione Società Dante Alighieri, va proprio in questa direzione.

All’edizione 2025 sono state iscritte 81 opere provenienti da 38 istituti carcerari del Paese.

Il presidente della giuria Alessandro Masi ha precisato che si tratta di un progetto di grande importanza che la Società Dante Alighieri appoggia con entusiasmo.

La partecipazione a questo evento di altissime personalità delle nostre Istituzioni testimonia che la scelta del Premio Castello di dedicare una sezione speciale alle recluse e ai reclusi riveste un altro valore civile e sociale.

Il prossimo appuntamento è previsto nell’Istituto penitenziario della Giudecca a Venezia, dove verrà consegnato il premio destinato alla seconda classificata Katarzyna Monika Strzalka.

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