LA SCOMPARSA
Marco Caprai e Michel Rolland
È morto Michel Rolland, il francese guru dell'enologia aveva 78 anni. Era considerato a livello internazionale come il re dell’assemblage (tecnica che consiste nel miscelare vini ottenuti da vitigni differenti). Grazie alle sue conoscenze e al suo lavoro di consulenza, l'enologo ha influenzato molti aspetti dell'industria vinicola sia francese che mondiale, diventando l'enologo più ricercato e mediatico del pianeta. In Umbria ha collaborato con la cantina Arnaldo Caprai. È stato consulente, mettendosi alla prova con i monovarietali: Sagrantino in primis, ma anche Merlot, Pinot Nero, Sauvignon, Chardonnay. Con Rolland sono nate anche alcune nuove etichette firmate Caprai, su tutte il Belcompare e il Malcompare.

Michel Rolland tra i vitigni della cantina Arnaldo Caprai
Marco Caprai, in un post condiviso su Facebook, ha espresso cordoglio per la scomparsa dell'enologo: "Ci lascia l’uomo che, più di ogni altro, ha contribuito a cambiare il vino nel mondo. L'incontro, nei primi anni Settanta, tra Robert Parker e Michel Rolland ha dato origine a una vera rivoluzione qualitativa, spingendoci a produrre vini sempre migliori e ad esplorare territori fino ad allora impensabili. È stata una straordinaria rivoluzione democratica, con il suo epicentro a Bordeaux anzi, come avrebbe detto lui, a Pomerol che ha ridisegnato la geografia dei grandi vini del mondo, aprendo la strada a nuove espressioni di eccellenza. Personalmente, conservo il ricordo della sua cortesia, della sua educazione e del suo entusiasmo sincero per le nuove sfide, come quella del Sagrantino e di Montefalco", ha concluso Caprai.
Michel Rolland parlava così del Sagrantino: "È un vitigno che ha personalità marcata, ma è possibile educarlo e indirizzarlo. Nel mondo del vino si ha successo quando si è in grado di proporre qualcosa di originale e il Sagrantino ha la capacità di essere unico".
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy