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Le Mole a Narni, scontro tra Comune e privato su proprietà e gestione: sicurezza e valorizzazione al centro del confronto

Il sindaco Lorenzo Lucarelli categorico sulla questione della passerella: "Occorre attenersi agli atti". La replica della società: "Qualsiasi utilizzo va concordato con noi"

20 Marzo 2026, 12:08

Le Mole a Narni, scontro tra Comune e privato su proprietà e gestione: sicurezza e valorizzazione al centro del confronto

Si infiamma la polemica nata a fine 2025 intorno al sito turistico “Le Mole”, autentico gioiello nella location attrattiva del Parco delle Gole del Nera. Uno scontro tra Comune di Narni e privato, sull’utilizzo e la stessa proprietà di alcune particelle dell’area naturalistica, nota per le sue acque cristalline. In questi ultimissimi giorni, prima è intervenuto il sindaco Lorenzo Lucarelli, precisando: “Occorre attenersi agli atti pubblici depositati in Comune. Lì abbiamo investito soldi comunali, ottenuto risorse europee e costruito infrastrutture sulla base di precisi accordi stipulati nel lontano dicembre 2013. Per questo continueremo a perseguire gli obiettivi di tutela e promozione del territorio nelle forme e con gli strumenti che la legge le affida, nell’interesse esclusivo della collettività”.

Poi è arrivata la posizione del privato, la società Agricola Le Mole Srl, che si è espressa attraverso il portavoce Francesco Bussotti Caponi: “Le Mole non possono essere definite genericamente come ‘proprietà dei cittadini di Narni’ perché rappresentano una realtà agricola e produttiva ben precisa, con una storia documentata e una proprietà chiaramente identificabile. Dal 1969, Le Mole appartengono ad Alvaro Caponi, che ne ha garantito continuità, sviluppo e tutela nel tempo”.

Lucarelli ha parlato però, di un’ autorizzazione rilasciata il 4 dicembre 2013 proprio da Alvaro Caponi: “L’accordo non riguardava un accesso meramente occasionale o limitato a esigenze esclusivamente tecniche - spiega il sindaco di Narni - bensì l’atto si inseriva in un progetto più ampio di riqualificazione e valorizzazione dell’area, finalizzato alla realizzazione di un percorso con valenze turistiche, culturali, storiche e naturalistiche. L’intervento, dunque, non era concepito come opera destinata alla sola pulizia fluviale, ma come parte di un programma pubblico di valorizzazione del sito e del territorio circostante”.

Tuttavia, secondo la società agricola “l’atto a cui fa riferimento il sindaco non attribuisce al Comune la possibilità di modificare la destinazione d’uso della passerella fluviale. Qualsiasi utilizzo dell’opera deve essere necessariamente concordato con il proprietario”.

Se Lucarelli ha ribadito che “l’autorizzazione non si limitava alla sola fase esecutiva delle opere, ma si estendeva alla manutenzione e all’utilizzo delle strutture realizzate per i successivi 20 anni e della costituzione di servitù e altri diritti reali sulle aree in questione”, dalla controparte emerge un tema di sicurezza. Ecco cosa sostiene Bussotti Caponi: “Il nostro obiettivo principale, in qualità di proprietari dell’area, è garantire la sicurezza di tutti i bagnanti che frequentano Le Mole. Attualmente, il sito è interessato da una frana rilevante, anche a causa dell’attività del vicino sifone gestito dalla società Enel, che sta mettendo a rischio non solo la nostra proprietà, ma anche la strada comunale. Proprio per questo abbiamo presentato un progetto alla Regione Umbria per intervenire con lavori di somma urgenza, finalizzati alla messa in sicurezza dell’area e alla tutela dell’incolumità degli utenti”.

Il primo cittadino, seppure invocando “un confronto serio, corretto e rispettoso degli atti ufficiali”, ha poi preso le distanze dalle posizione dei proprietari: “Alla luce di quanto emerge dagli atti, devo constatare che, allo stato, non sussistono i presupposti per avviare con i soggetti coinvolti ragionamenti condivisi di ulteriore qualificazione o valorizzazione dell’area”. E la risposta non è tardata ad arrivare: “Il nostro obiettivo è chiaro: rendere il sito accessibile e sicuro. E desideriamo farlo in collaborazione con le istituzioni. Riteniamo difficile comprendere la posizione del Comune, siamo tornati alle posizioni assunte mesi fa dove di fronte ad un progetto di rivalutazione e messa in sicurezza del bacino delle Mole, l’ente pubblico rifiuta il confronto con un soggetto privato disposto a investire risorse e competenze nella sicurezza e nella valorizzazione di un luogo di sua proprietà così importante per tutta la comunità. Tuttavia è un cittadino, prima ancora che un proprietario, a chiedere ancora di collaborare nell’interesse della sicurezza, della tutela del territorio e del bene comune”.

Enel Green Power - che nell’area investirà complessivamente circa 3 milioni di euro in un piano pluriennale per un nuovo sistema di alleggerimento delle portate presso la centrale idroelettrica di Nera Montoro - fa sapere che ha dato disponibilità al privato a fare un sopralluogo e una ispezione tecnica, nell’area dove sono in corso i lavori di repowering e sicurezza e dove si è verificata l’erosione, per verificare ogni aspetto della situazione che però al momento non desta alcuna preoccupazione.

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