Attualità
E’ scattata anche in Umbria la a riduzione temporanea (20 giorni) delle accise, che si traduce in un taglio immediato di 25 centesimi al litro per benzina e gasolio e di 12 centesimi al chilo per il gpl. Non tutti i distributori si sono adeguati in tempo reale. Anche il Codacons denuncia che alcuni distributori stanno vendendo benzina e gasolio a prezzi più alti rispetto a quelli applicati prima dell'approvazione del Decreto carburanti. Per Giulio Guglielmi, presidente di Figisc Umbria Confcommercio (l’associazione che rappresenta i titolari degli impianti) è solo questione di tempo. “Stanno tutti lavorando devono aggiornare i listini. Qualcuno lo ha fatto, qualcuno ritarda. Comunque il gestore vende in perdita. La benzina del 18 marzo è stata comperata con accise piene. Il 7 aprile, finito il decreto, vanno rimessi gli aumenti sul prezzo. E devi compensare le accise.
Però ci sono in mezzo le feste di Pasqua quindi sarà difficile fare questo recupero. Altro problema: la comunicazione al Mise della variazione di prezzo oggi non funziona e si rischiano le multe. A Gualdo Tadino, ad esempio, già ieri pomeriggio le quote sono scese al di sotto dei prezzi precedenti. Intanto la maggioranza plaude. Il taglio, secondo il segretario umbro della Lega, l’onorevole Riccardo Augusto Marchetti, “rappresenta una risposta concreta e immediata alle difficoltà di famiglie, lavoratori e imprese italiane. Si tratta di una misura fortemente voluta dalla Lega e dal vicepresidente del consiglio Matteo Salvini, che ha dimostrato ancora una volta attenzione verso le esigenze reali del Paese. Di fronte ai recenti aumenti dei prezzi dei carburanti, il ministro Salvini si è attivato immediatamente, convocando e incontrando le principali compagnie petrolifere e arrivando in tempi rapidi all’approvazione del decreto in consiglio dei ministri, grazie al quale sono stati messi in campo centinaia di milioni di euro. Un intervento importante in una fase segnata da rincari energetici e tensioni internazionali che stanno mettendo sotto pressione il potere d’acquisto degli italiani e la competitività delle imprese. Ora sarà fondamentale vigilare affinché ogni centesimo di questo taglio si traduca in un beneficio reale per i consumatori, senza dispersioni lungo la filiera: si tratta di risorse pubbliche che devono tornare integralmente ai cittadini. Quella intrapresa dal ministro Salvini e dalla Lega è la strada giusta”.
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