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Un passo avanti concreto nella ricostruzione post-sisma 2016: arrivano altri fondi per il cimitero civico di San Facondino. A firmare il decreti che sbloccano le risorse è stato il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli. Si tratta, di oltre 247 mila euro per Gualdo Tadino trasferiti all’Ufficio speciale ricostruzione della Regione Umbria che vanno ad aggiungersi ai 165 mila già concessi. L’intervento, dal valore complessivo di 940 mila euro, rientra nel quadro definito dall’Ordinanza numero 109 del 2020, che disciplina la programmazione delle opere pubbliche nei comuni del cratere sismico. Per quanto riguarda il cimitero di San Facondino l'intervento è previsto sulla cosiddetta scalinata, il pezzo di cimitero storico subito dietro la chiesa e caratterizzato dalla presenza della scalinata che porta alla parte superiore del cimitero.
Qui l’intervento consisterà nella messa in sicurezza dell'intera area di quella parte tra le più antiche del cimitero realizzato a cavallo tra l’800 e il ’900. La scalinata fu iniziata sul finire degli anni ’30 e terminata subito dopo la guerra. Un’operazione complessa i cui lavori sono già stati appaltati dal comune e dovrebbero partire a breve con la realizzazione di alcuni loculi provvisori, lavoro propedeutico all’intervento vero e proprio. Si tratta di un progetto che va oltre il semplice recupero strutturale, inserendosi in una più ampia strategia volta a garantire sicurezza, funzionalità e qualità urbana nei centri colpiti dagli eventi sismici degli ultimi anni. Il cimitero di San Facondino, luogo fortemente identitario per la comunità locale, sarà oggetto di interventi che puntano a restituire piena fruibilità e decoro. Soddisfazione è stata espressa dal commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, che ha sottolineato come “la ricostruzione pubblica continui a produrre risultati concreti”.
“Intervenire su luoghi simbolici e identitari come i cimiteri – ha dichiarato Castelli – significa restituire dignità, memoria e sicurezza alle comunità. È un lavoro silenzioso ma fondamentale, che testimonia il cambio di passo impresso all’intero processo di ricostruzione”. Castelli ha inoltre rivolto un ringraziamento alla Regione Umbria, all’Ufficio speciale per la ricostruzione e al sindaco, Massimiliano Presciutti, per la collaborazione istituzionale che ha reso possibile il raggiungimento di questo nuovo traguardo.
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