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Rc auto, prezzi ancora in salita: premi medi a 492 euro, aumenti anche in Umbria

Il premio medio continua a crescere: Umbria +5,7% rispetto allo stesso mese del 2025 e si attesta a 480,82 euro

Sabrina Busiri Vici

20 Marzo 2026, 11:53

Rc auto, prezzi ancora in salita: premi medi a 492 euro, aumenti anche in Umbria

Il prezzo medio della Rc auto continua a salire. A febbraio 2026, il premio medio per l’assicurazione auto in Italia ha raggiunto i 492 euro. Rispetto a dodici mesi fa, quando la media era di 446,82 euro, l’aumento sfiora i 50 euro annui, segnando una crescita del +10,1%. Anche il confronto con il mese di gennaio 2026 mostra un trend al rialzo: i prezzi sono saliti di quasi 20 euro in media (+3,9%) rispetto ai precedenti 473,46 euro.

Analizzando i dati regionali, secondo quanto rilevato da Segugio.it, portale leader nel mercato della comparazione online, in Umbria il premio medio a febbraio si è attestato a 480,82 euro. Un dato inferiore alla media nazionale, sebbene sempre in crescita ma del +5,7% rispetto all’anno precedente.

Nella regione, quasi la metà dei consumatori (48,9%) sceglie di aggiungere l’assistenza stradale come garanzia accessoria (costo medio 24,8 euro), mentre la garanzia più costosa risulta essere quella per gli atti vandalici: con un prezzo medio di 99,02 euro, viene scelta solo dal 2,4% degli utenti.

Sempre in Umbria, il profilo demografico degli assicurati vede in testa la fascia d’età 45-59 anni (35,4%), seguita dagli over 60 (25,8%), mentre i giovani sotto i 25 anni rappresentano appena il 3,9% del totale. A livello provinciale, il premio più alto si registra a Terni (485,21 euro), nonostante un lieve calo dello 0,4% su base annua. A Perugia, invece, la media è di 479,29 euro, a fronte di un aumento dell'8,2% rispetto a febbraio 2025.

Le cause dei rincari

A spingere le tariffe verso l’alto contribuisce anche l’instabilità in Medio Oriente, che rischia di generare ripercussioni sull’intero settore automotive, dai costi di produzione ai tempi di consegna. Davide Galli di Federcarrozzieri avverte che, se la crisi dovesse perdurare, i prezzi di listino delle auto nuove potrebbero salire del 5% (circa 1.450 euro in più in media). Aumenterebbero inoltre i costi delle riparazioni, per l’effetto combinato del caro-energia e del rincaro dei ricambi. “Riparazioni più costose si rifletterebbero inevitabilmente sulle tariffe Rc auto, come conseguenza dell’aggravio dei costi in capo alle compagnie assicurative”, spiega la Federazione.

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