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LA RICORRENZA

Zeppole di San Giuseppe, perché sono il dolce tipico della Festa del Papà? La leggenda dietro alle paste e la variante umbre

Rita Maffei

19 Marzo 2026, 17:01

Zeppole di San Giuseppe, perché sono il dolce tipico della Festa del Papà? La leggenda dietro alle paste e la variante umbre

Il 19 marzo si festeggia la Festa del papà e, nelle tavole di gran parte delle famiglie italiane, non può mancare l'appuntamento con il delizioso e tradizionale dessert delle zeppole di San Giuseppe.

Il santo del giorno: il Vangelo chiama Giuseppe uomo giusto, come erano stati chiamati gli antichi patriarchi d'Israele. Nel linguaggio divenuto ormai tradizionale Giuseppe è chiamato padre putativo. Se da una parte questo titolo salvaguarda il concepimento verginale del Cristo, dall'altra non esprime pienamente il rapporto di paternità esistente tra Giuseppe e il Salvatore. Pio XII lo propone anche come esempio a tutti gli operai e fissa al primo maggio la festa di san Giuseppe lavoratore, che "nobilitò l'umana fatica, sorretto e allietato dalla convivenza di Gesù e Maria" ed "esercitando la sua arte con impegno e virtù mirabile, divenne maestro di lavoro a Cristo Signore che non disdegnò di essere detto figlio del carpentiere".

 

Le zeppole derivano dai Liberalia romani, festività del 17 marzo in onore di Bacco e Sileno, con frittelle di frumento fritte nello strutto e ricoperte di miele, accompagnate da riti di fertilità e falò per purificare i campi. Queste celebrazioni pagane furono assimilate dal cristianesimo, spostando la festa al 19 marzo per San Giuseppe, patrono dei falegnami e dei friggitori.

La leggenda

Secondo la tradizione, infatti, dopo la fuga in Egitto, con Maria e Gesù, san Giuseppe dovette vendere frittelle per poter mantenere la famiglia in terra straniera. Il nome "zeppola" potrebbe derivare da "cippus" (zeppa), legato proprio al suo mestiere di falegname. A Napoli, nel Settecento, friggitori ambulanti le preparavano per la festa, come descritto da Goethe nel 1787 nel suo celebre Viaggio in Italia ("Oggi è stata anche la festa di S. Giuseppe, patrono di tutti i friggitori, ossia di quelli che commerciano in paste fritte. Poiché sotto l’olio nero che frigge si alzano continuamente delle grandi fiammate, tutti i tormenti del fuoco entrano nella giurisdizione di costoro...").

Gli ingredienti e la variante umbra

Gli ingredienti principali sono farina, zucchero, uova, burro e olio d'oliva, crema pasticcera, una spolverata di zucchero a velo e le amarene sciroppate per la decorazione. Possono essere fritte o al forno; al di sopra viene posta di norma crema pasticcera e marmellata di amarene. In Toscana e in Umbria è diffuso come dolce tipico la frittella di riso, preparata con riso cotto nel latte e aromatizzato con spezie e liquori e poi fritta.

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