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Cronaca

"Indagare ancora su Ilaria Alpi". La richiesta parte da Perugia

A dieci anni dalla sentenza di assoluzione di Hassan un incontro a palazzo Donini con Giulietti, Verini, Cardella e Cazzaniga

Francesca Marruco

19 Marzo 2026, 15:43

"Indagare ancora su Ilaria Alpi". La richiesta parte da Perugia

Si deve continuare a indagare sul depistaggio che aveva portato in primo grado alla condanna di Hashi Omar Hassan. È la richiesta, unanime, emersa martedì pomeriggio nel corso dell'incontro "Ilaria Alpi e Miran Hrovatin oltre il depistaggio - Rileggere la verità a partire dalla sentenza della Corte d'Appello di Perugia" che si è tenuto nel salone d'Onore di palazzo Donini.

Nel corso dell'iniziativa, promossa in occasione del trentennale dell'omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin in Somalia, i cui responsabili - dopo l'assoluzione di Hassan a Perugia in secondo grado - sono rimasti ignoti, Beppe Giulietti, coordinatore di Articolo 21, ha detto: "Non è chiara la vicenda di Alpi e Hrovatin. Proprio a Perugia, ecco perché siamo qui, fu accertato il depistaggio, ma quella pista poi non è stata seguita e noi siamo qui oggi per verificare la possibilità di presentare un esposto di nuovo a Perugia per chiedere che si riaprano le indagini". Giulietti ha aggiunto: "Quei depistatori sono in vita, quindi si può verificare la possibilità di presentare un esposto per chiedere che si riaprano le indagini".

Dopo che Perugia decretò l'innocenza di Hassan, arrivata grazie al fondamentale lavoro della giornalista di Chi l'ha Visto? Chiara Cazzaniga che scovò il testimone dell'accusa e confessò che aveva mentito, Hassan venne ucciso in Somalia nel 2022, mentre in Italia non c'è mai stato un seguito investigativo.

Proprio Giulietti ha ricordato le parole della mamma di Ilaria Alpi: "Luciana, prima di morire, disse 'io so che non avrò giustizia, non prenderanno mai gli assassini, però vorrei la verità e la verità è chi nelle prime ore ha fatto sparire tracce, chi ha fatto sparire alcuni video, chi ha fatto sparire alcune agende, anche lì c'erano molte agende. Significa che bisogna andare a vedere'."

All'incontro ha partecipato anche il senatore Pd, Walter Verini, tra i promotori dell'iniziativa, che ha detto: "Luciana e Giorgio, genitori di Ilaria, andavano a trovare Hassan in carcere, dove è rimasto per 16 anni, perché sapevano che era innocente. Dopo la sua assoluzione a Perugia, purtroppo, tornato in Somalia, Hassan venne ucciso. Si parlò di una rapina, ma il sospetto è che sia stato eliminato per impedirgli di raccontare fino in fondo chi lo avesse trascinato in quella ingiusta condanna. Siamo qui per dire che c'è ancora da indagare sul depistaggio, che non si può archiviare tutto e voltare pagina. È questo il messaggio che oggi vogliamo lanciare da Perugia". L'ex procuratore generale della Corte d'appello di Perugia, Fausto Cardella, nel "ricordare l'amico e collega Dario Razzi, il sostituto procuratore generale che si è interessato della vicenda e che ha chiesto l'assoluzione ottenendola", ha detto: "L'utilità della magistratura in vicende di questo genere è fondamentale. Forse non è sufficiente da sola l'attività giudiziaria e investigativa per raggiungere la piena verità, ma è importante quantomeno per capire che qualcosa non ha funzionato, che ci sono stati dei tentativi di occultarla questa verità. Almeno a questo è servito".

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