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Truffe telefoniche su luce e gas: i consigli per difendersi

Sotto falso nome propongono contratti che poi si rivelano tutt’altro che convenienti

Catia Turrioni

19 Marzo 2026, 17:48

Truffe telefoniche su luce e gas: i consigli per difendersi

Ricevere telefonate insistenti da parte di call center che propongono nuovi contratti per l’energia elettrica e il gas è ormai un’esperienza comune. Ma oggi più che mai, sfruttando l’incertezza e la preoccupazione generate dall’aumento dei prezzi dell’energia legato alla guerra in Iran, le chiamate si moltiplicano.

“C’è chi lamenta di ricevere anche 20-25 telefonate al giorno. E ormai siamo ben oltre la vendita aggressiva: in molti casi si profila una vera e propria truffa”. Damiano Marinelli, presidente regionale dell’Unione consumatori e membro del consiglio nazionale dell’associazione, spiega come siano sempre più diffuse le chiamate fraudolente in tema di bollette.

Damiano Marinelli, presidente regionale dell’Unione consumatori

Nonostante l’adesione al Registro delle opposizioni, i call center chiamano e spesso si presentano sotto falso nome, come fantomatici “uffici amministrativi dell’energia”, “operatori regionali”, persino come rappresentanti di enti o associazioni a tutela dei consumatori. Il fatto che il prefisso da cui proviene la chiamata sia quello di Perugia o della città di residenza del malcapitato di turno non fa che confondere ulteriormente le acque. “La cosa più incredibile - spiega Marinelli - è che questi sedicenti operatori conoscono nome, cognome e indirizzo della persona che contattano. Spesso propongono il passaggio a una tariffa più conveniente che, in realtà, alla prima bolletta si rivela tutt’altro che vantaggiosa. Riceviamo decine di segnalazioni ma intervenire è tutt’altro che semplice, soprattutto quando il contratto è già stato concluso”.

Il Codice deontologico per gli operatori luce e gas, definito da Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente), è chiaro: i venditori devono fornire informazioni chiare, trasparenti e non ingannevoli sulle condizioni economiche e contrattuali. Ma questo non sempre avviene.

Tuttavia, difendersi è possibile. Il consiglio principale è quello di proteggere i propri dati personali. Non bisogna mai comunicarli al telefono in risposta a richieste ricevute tramite messaggi, e-mail o telefonate. “A volte basta una semplice domanda per mettere in difficoltà il falso operatore - evidenzia Marinelli - è sufficiente chiedere nome e cognome oppure informazioni precise sull’azienda che dichiara di rappresentare. Nella maggior parte dei casi la telefonata viene interrotta”.

Se invece la chiamata prosegue e il contratto viene stipulato, è bene ricordare che esiste il diritto di recesso: la legge prevede 14 giorni di tempo per annullare l’accordo senza dover fornire spiegazioni o pagare penali. Il termine si estende a 30 giorni se il contratto è stipulato presso il proprio domicilio (porta a porta). Il contratto può essere invalidato anche dopo la prima bolletta, ma la procedura - avverte Marinelli - è lunga.

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