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PERUGIA

"Tuteliamo le consigliere di pari opportunità": stop alla centralizzazione

Approvato l’ordine del giorno della maggioranza per salvaguardare questa figura

18 Marzo 2026, 08:33

"Tuteliamo le consigliere di pari opportunità": stop alla centralizzazione

La tutela delle pari opportunità e del ruolo delle donne sul lavoro sono diritti e non privilegi. E’ stato approvato ieri in IV commissione consiliare (11 voti a favore e 4 astenuti) l’ordine del giorno urgente, a firma della maggioranza, sulla tutela delle consigliere di parità regionali e territoriali. L’atto prende le mosse dal decreto legislativo, varato dal governo ad inizio marzo 2026, che mira a reimpostare l’istituto delle consigliere di parità, eliminando le figure territoriali a beneficio di un’unica figura centrale.

Come messo in evidenza dalla consigliera Pd Francesca Pasquino, prima firmataria dell’ordine del giorno, la centralizzazione delle attività dell’organismo di parità, fulcro del decreto marzo 2026, non tiene in considerazione il connotato della “territorialità”, fondamentale per il corretto svolgimento del ruolo di tutela e sostegno delle donne nei luoghi di lavoro da parte delle consigliere di parità. Ancora una volta, il rischio è quello di fare della parità di genere e della tutela dei diritti delle donne sul lavoro concetti che restano solo sulla carta, senza un’effettiva traduzione in azioni concrete e calate sulla realtà.

“Questo atto, proposto in sede di commissione, deve essere uno strumento per enfatizzare la necessità e l’obbligatorietà di strumenti di tutela di prossimità, e non la loro opzionalità - dichiara la consigliera Pasquino - il Comune deve pertanto impegnarsi, nelle sedi istituzionali centrali, affinché tale connotato resti centrale e non diventi marginale, o del tutto inesistente”.
“Se dovesse venire meno la figura delle consigliere di parità territoriali, chi assolverà, in concreto, le loro funzioni in ambito territoriale? - si domanda, l’assessora con delega alle pari opportunità Costanza Spera, invitata in sede di discussione - il rischio concreto della scomparsa della figura delle consigliere di parità non riguarda solo una diminuzione della tutela dei diritti, ma anche l’insorgere di nuovi divari e discriminazioni nei luoghi di lavoro. Questa non può essere solo una questione ideologica, ma deve essere una battaglia per l’emancipazione femminile e a sostegno dei diritti delle donne”.

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