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Gemellaggi in Umbria: perché la corsa dei Ceri di Gubbio è arrivata fino agli Usa?

17 Marzo 2026, 16:48

Gemellaggi in Umbria: perché i Ceri di Gubbio sono arrivati negli Usa?

La corsa dei Ceri a Jessup, Pennsylvania, tradizione portata dagli emigranti eugubini

Immaginate un gruppo di operai umbri che, tra fine Ottocento e inizio Novecento, sbarcano in Pennsylvania e portano con sé una delle tradizioni più antiche d'Italia: la corsa dei Ceri. Oggi quella cittadina, Jessup, è ufficialmente gemellata con Gubbio. È solo uno degli intrecci straordinari che nascono dai gemellaggi umbri, legami nati dopo la guerra per costruire ponti tra popoli lontani.

I gemellaggi in Italia nascono dopo la Seconda guerra mondiale e si ispirano al movimento dei “patti di amicizia”, promosso dal Consiglio d’Europa e ispiratosi allo Statuto di Londra con l’obiettivo di creare un’unione spirituale tra nazioni europee, promuovendo la democrazia e la cooperazione contro nuove divisioni. Non si tratta di un’unione politica rigida, ma di un legame fondato, permanente, sul dialogo tra comunità un tempo nemiche. Il primo caso di gemellaggio ufficiale viene fatto risalire al 1950 tra Montbéliard (Francia) e Ludwigsburg (Germania), anche se il primo tentativo non ufficiale, sempre tra questi due Paesi, fu quello del 1947 tra la città francese di Le Havre e quella tedesca di Amburgo (Germania). In Italia, uno dei primi e più significativi gemellaggi è quello tra Bari e Tunisi. Tra i più antichi e significativi dell’Umbria spicca quello tra Gubbio e Thann. Di seguito vi proponiamo una panoramica di gemellaggi che uniscono l’Umbria al resto del mondo.

Gubbio

In Europa, il legame più antico è quello con la cittadina francese di Thann e risale al 1958. Le cause di questo connubio sono legate al culto condiviso di Sant’Ubaldo (protettore di Gubbio). Secondo la tradizione, un conte alsaziano, durante una crociata, avrebbe portato una reliquia del santo nella cittadina francese promuovendone la diffusione del culto. Altre cittadine europee gemellate a Gubbio sono: in Europa, Huntingdon e Godmanchester (Regno Unito), Salon-de-Provence (Francia), Szentendre (Ungheria) e Wertheim (Germania) che ricevette nel 2025 il Premio Mattarella per la cooperazione Italia-Germania. La gemella italiana di Gubbio è Livanallongo di Col di Lana (Veneto): qui, durante la Prima guerra mondiale un gruppo di soldati eugubini, lontani da casa, costruì i Ceri e, ottenuta una tregua tra i due fronti (quello italiano e quello austro-ungarico). Il legame tra le due cittadine è stato istituito ufficialmente nel 2002 in memoria dell’episodio storico. Infine, spostandoci oltreoceano troviamo la cittadina della Pennsylvania (USA) Jessup, dove, tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, si insediò una comunità eugubina che introdusse la tradizione della corsa dei Ceri.

Perugia

Tra i gemellaggi di Perugia, quello con Aix-en-Provence (Francia) è probabilmente il più affascinante. Nasce con un’idea di costruire un ponte tra due città d’arte e universitarie. A firmarlo fu l’allora sindaco Antonio Berardi (1970), e nel tempo quel legame non è rimasto sulla carta: è cresciuto e si è consolidato attraverso i gemellaggi tra quartieri (San Sisto con Encagnane, Pila con Pont de l’Arc). Questa fratellanza è stata rinnovata più volte: 2010, 2020 (in piena pandemia) e 2025, presso la Sala dei Notari, alla presenza del console francese. In Europa c’è poi il legame con Bratislava in Slovacchia e quelli con le cittadine tedesche di Tübingen (1984) e Potsdam (1990). Oltreoceano, negli Usa, troviamo le gemelle Seattle e Grand Rapids. Questi legami, ufficialmente elencati dal Comune, favoriscono progetti su pace, giovani e sviluppo sostenibile.

Terni

I gemellaggi che legano Terni all’Europa sono quelli di Cartagena (Spagna), Dunaújváros (Ungheria) e Saint-Ouen-sur-Seine (Francia). Quest’ultimo fu siglato nel 1961, come segno di riconciliazione post-bellica tra quelle che vengono definite le “città dell’acciaio” (storicamente centri industriali legati alla produzione meccanica e siderurgica).

Assisi

In Europa, Assisi è legata a città che condividono la stessa vocazione spirituale, come Betlemme, con cui il gemellaggio è attivo dal 1998, e Santiago de Compostela, in Spagna (con quest’ultimo condivide il riconoscimento di Patrimonio dell’umanità Unesco). In Italia, invece, è recente il patto con Chiusi della Verna (Toscana), siglato nel 2024 per valorizzare il “cammino di san Francesco” che unisce questi due luoghi sacri. Oltreoceano, spicca San Francisco, gemellata dal 1987, dove la presenza francescana ha contribuito a creare un legame profondo e duraturo.

Spoleto e Castiglione del Lago

La gemella tedesca di Spoleto è, dal 2005, Schwetzingen: proprio nel 2025 le due hanno festeggiato il ventennale del loro legame, rappresentato da diversi scambi culturali, primo fra tutti, quello tra il Festival dei Due Mondi con gli SWR Festspiele tedeschi. Per quanto riguarda Castiglione del Lago, i suoi gemellaggi sono quelli con Kopřivnice (Repubblica Ceca), Lempäälä (Finlandia) e Trappes (Francia): qui al centro c’è il Trasimeno, che non è solo un lago, ma un punto di incontro tra culture diverse.

Deruta e Calvi dell’Umbria

Deruta, il cuore umbro della ceramica, ha costruito il suo primo gemellaggio internazionale nel 2018 con Gžel’, a pochi chilometri da Mosca. Non è una scelta casuale: entrambe le realtà condividono una tradizione fortissima nella lavorazione della ceramica, soprattutto quella in blu cobalto su fondo bianco. Quel legame, nato ufficialmente con la firma dei sindaci, si è poi tradotto in mostre, scambi tra artigiani e svariate collaborazioni culturali. Calvi dell’Umbria segue invece una strada diversa, più legata alla dimensione rurale e alle tradizioni. I rapporti con Peiting (Germania) e con La Bastide-des-Jourdans (Provenza) si sono sviluppati tra gli anni ’80 e ’90. Qui il gemellaggio vive soprattutto nelle feste, nelle rievocazioni, nelle sagre e nelle processioni.

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