Martedì 17 Marzo 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Attualità

Dimensionamento scolastico, Barcaioli a Città di Castello: "La Regione sosterrà il ricorso al tar presentato dal comune"

È quanto annunciato dall'assessore all'istruzione nel corso del consiglio comunale di lunedì 16 marzo

Ilaria Albanesi

17 Marzo 2026, 10:35

Dimensionamento scolastico, Barcaioli a Città di Castello: "La Regione sosterrà il ricorso al tar presentato dal comune"

La Regione Umbria si costituirà ad adiuvandum a favore del ricorso al Tar presentato da Città di Castello, sostenendo l'azione del comune tifernate contro il dimensionamento scolastico imposto dal Governo. È quanto annunciato dall'assessore all'istruzione Fabio Barcaioli nel corso del consiglio comunale di ieri, lunedì 16 marzo: "Ogni decisione - ha sottolineato l'assessore - è stata presa con l'obiettivo di garantire alle studentesse e agli studenti umbri un'istruzione di qualità". 

Alla presenza di consiglieri e cittadini, l'assessore ha ricostruito il percorso che ha portato alla situazione attuale: "Il dimensionamento scolastico previsto dalla legge 197/2022, approvata sotto il Governo Meloni, si basa sulle indicazioni del Pnrr e ha l'obiettivo di riorganizzare la rete scolastica, non di operare tagli privi di logica. Tuttavia, quando si parla di scuola, il governo sceglie sempre la strada dei tagli. In Umbria le autonomie scolastiche sono state ridotte da 139 a 130. Al nostro insediamento, il 19 dicembre 2024, proprio nel primo giorno di Giunta Proietti, ci siamo trovati di fronte questa problematica e una verifica dei dati reali ha evidenziato che alla Regione spettavano due autonomie in più rispetto alle stime iniziali".

Barcaioli ha ricordato che la richiesta di aggiornamento dei parametri era stata avanzata da tutte le Regioni e il governo ha autorizzato ottanta nuove dirigenze, mentre all'Umbria - nonostante i dati - non è stata assegnata alcuna autonomia. La Regione ha presentato ricorso al Presidente della Repubblicadichiarato inammissibile dal Consiglio di Stato senza entrare nel merito: "Continuiamo a sollecitare una valutazione nel merito, perché le scuole umbre devono avere le risorse e l'organizzazione necessarie".

Barcaioli ha, inoltre, precisato che il piano di dimensionamento prevedeva tutti e nove i tagli, con gli ultimi due soggetti a sospensiva. Il commissario avrebbe avuto la possibilità di rimuovere tale sospensiva, come accaduto in Toscana, dove 14 dimensionamenti sono stati attuati. "Mi chiedo perché non sia stato rispettato il dimensionamento già pronto e si sia invece proceduto a una decisione dell'ultimo momento calata dall'alto, che a Città di Castello porta alla creazione di due degli istituti comprensivi più grandi dell'Umbria".

"La Regione Umbria proseguirà su tre fronti - ha concluso l'assessore all'Istruzione - Verrà presentato ricorso contro l'inammissibilità, sollecitando il Presidente della Repubblica a entrare nel merito, sarà sostenuto il ricorso del Comune di Città di Castello, e contribuiremo a individuare la soluzione più efficace per garantire alle studentesse e agli studenti della Dante Alighieri un avvio dell'anno scolastico 2026-2027 nelle migliori condizioni".

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie