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Da Gubbio al mondo: Cooprogetti fa 50 e guarda nel futuro

Mezzo secolo di ingegneria: domani grande festa

Luca Mercadini

17 Marzo 2026, 10:01

Da Gubbio al mondo: Cooprogetti fa 50 e guarda nel futuro

Domani Cooprogetti spegne cinquanta candeline. Ma sarebbe riduttivo parlare di semplice anniversario. Perché dietro questo traguardo c'è una storia che parte da Gubbio, attraversa l'Italia e finisce per misurarsi con cantieri e progetti anche oltre oceano. Cinquant'anni di attività per una società che nel tempo è diventata una delle realtà più solide e riconosciute nel panorama nazionale dell'ingegneria, senza mai recidere il cordone ombelicale con il territorio che l'ha vista nascere. Un percorso fatto di infrastrutture, innovazione tecnologica, sfide ambientali e – soprattutto – di cooperazione, parola che non a caso è scolpita nel nome dell'azienda. Il mezzo secolo di vita non è soltanto una celebrazione. È anche, e forse soprattutto, un momento per fare il punto su dove si è arrivati e su dove si vuole andare.

"Questo traguardo è un'occasione per valorizzare l'esperienza maturata e rafforzare l'impegno verso una crescita sostenibile e condivisa, fondata su innovazione, cooperazione e una visione strategica rivolta al futuro", sottolinea il presidente Alessandro Placucci. Parole che raccontano bene lo spirito con cui l'azienda guarda ai prossimi anni. Perché se il passato è fatto di opere, progettazioni e sviluppo, il futuro si gioca su terreni sempre più complessi: sostenibilità, infrastrutture intelligenti, transizione energetica e capacità di lavorare su scala internazionale. Non è un caso che il cinquantesimo venga celebrato con una call globale che riunisce tutte le sedi italiane e sudamericane. Un collegamento che simbolicamente accorcia le distanze tra continenti e restituisce l'immagine di un'impresa che, partita dall'Appennino umbro, oggi ragiona in termini di rete e di sistema.

Un momento di condivisione interna, certo, ma anche l'avvio di un anno di iniziative dedicate all'anniversario. Da giugno sono infatti previsti incontri e momenti di approfondimento pensati per raccontare la storia dell'azienda e, allo stesso tempo, costruire la traiettoria dei prossimi decenni.

A segnare questa tappa arriva anche un logo commemorativo: il numero "50" si intreccia con il globo stilizzato che accompagna il marchio Cooprogetti sin dal 1976. Un segno grafico che racconta molto più di una ricorrenza: l'idea di continuità, l'esperienza accumulata e la vocazione globale di una società che da anni guarda oltre i confini nazionali.

"Il nuovo logo rappresenta l'identità e il percorso di crescita della società – spiega Elisa Crimi, responsabile della comunicazione – esprimendo i valori che ne hanno guidato lo sviluppo e rafforzando il senso di appartenenza che caratterizza questo importante anniversario. Al tempo stesso si propone come simbolo di una chiara proiezione verso le sfide e le opportunità future".

Cinquant'anni dopo la nascita, dunque, Cooprogetti (nella foto il progetto per il nuovo waterfront lungomare di Libraville capitale del Gabon, una recente progettazione dell'azienda eugubina) non sembra avere alcuna intenzione di rallentare.

Semmai il contrario. Perché se l'ingegneria è la materia prima dell'azienda, la vera infrastruttura su cui continua a costruire è la capacità di evolversi. E, a giudicare da questo mezzo secolo di storia, l'orizzonte non è più soltanto quello dell'Appennino. È il mondo.

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