FOLIGNO
Per la prima volta dodici comuni, dodici comunità, disegnano insieme una delle geografie culturali e paesaggistiche più ricche dell’Italia centrale: da quel primo protocollo d’intesa ha preso forma un percorso permanente in bicicletta tra la fascia olivata umbra, le colline del Sagrantino, le città francescane, le piazze medievali e le campagne coltivate.
Le parole sono del presidente de La Francescana, Luca Radi, e il riferimento è alla Ciclovia La Francescana, quel progetto nato nel 2021 su impulso dell’associazione che ne porta il nome e presentato ufficialmente nelle scorse settimane alla BIT di Milano. Foligno, Trevi, Campello sul Clitunno, Spoleto, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Montefalco, Bevagna, Cannara, Spello e Assisi: questi i comuni che hanno unito le energie per un progetto sportivo e turistico, “che – sottolinea Radi – non è soltanto un tracciato, ma un’idea di territorio che punta a fare rete in modo organico”.
Un percorso ad anello permanente di circa 170 chilometri, già battuto da migliaia di cicloturisti, che verrà ora “interamente tabellato e dotato di microstazioni attrezzate con aree di sosta, ombreggianti, ricarica per e-bike e totem informativi”. L’inaugurazione del percorso nella sua configurazione completa è prevista proprio nel 2026, in cui si celebrano gli 800 anni dalla morte di San Francesco, anche perché “l’infrastruttura – ricorda a tal proposito il numero uno del sodalizio – interpreta profondamente il messaggio francescano, quello di un equilibrio possibile tra uomo, ambiente e continuità”.
E intanto pure il Comune di Foligno, capofila e soggetto attuatore, è al lavoro. Si veda, in questo senso, la determina 105 del 26 gennaio scorso attraverso cui palazzo Orfini Podestà ha messo nero su bianco l’affidamento alla ditta Idealstrade Srl dell’appalto ad hoc denominato “Fondo unico nazionale per il turismo (Funt) – Percorso permanente Ciclovia La Francescana” impegnando un importo di oltre 170 mila euro.
“L’idea – spiega Radi – è quella di far coincidere l’inaugurazione con i giorni della Francescana Ciclostorica in agenda il prossimo settembre”. Ma dall’associazione già pensano al futuro: “Vorremmo poi ampliare il tracciato, coinvolgendo ulteriori comunità. Pensiamo, per fare qualche esempio, a Capodacqua, Valtopina e Nocera Umbra. Così come Bettona e Torgiano, insomma anche altri comuni vicini al territorio della Valle Umbra”.
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