LE INTERVISTE
Myriam Laurenti e Nicholas Gasperini
Il talento del rugby umbro approda ad altissimi livelli con i due giovanissimi atleti Myriam Laurenti e Nicholas Gasperini, rispettivamente di 17 e 22 anni. La tenacia li accomuna, ma il percorso che hanno intrapreso fin dall’infanzia li differenzia e oggi ha fatto arrivare Myriam a vestire la maglia azzurra e Nicholas tra le fila del Benetton Rugby Treviso.
Myriam compirà 18 anni ad agosto e ha lasciato la sua Spello e il Foligno Rugby all’età di 16 anni per trasferirsi a Roma, nell’Unione Rugby Capitolina. “Appena arrivata non è stato facile fare i conti con la distanza – ha raccontato la ragazza .- Fortunatamente ho dei parenti a Roma che mi ospitano. All’inizio è stato difficile conciliare gli impegni scolastici, ma ora va meglio”. Dalla sua c’è la tenera età e la tanta voglia di mettersi in gioco: “Qui il livello è molto alto. In Umbria il rugby femminile è poco praticato: dopo l’Under 13 ho giocato quasi sempre con le ragazze (eravamo una decina), mentre prima ero insieme ai maschi. All’inizio è stato difficile integrarmi nella tattica di gioco, ma nella squadra mi sono trovata bene fin da subito. In una sola stagione ho già giocato tre partite e ho iniziato a relazionarmi con persone più grandi. Da settembre ad oggi sento di essere migliorata tanto”. A sostenerla c’è la sua numerosissima famiglia, che ha fatto del rugby una vera e propria vocazione: “In tutto siamo nove tra fratelli e sorelle: sette di noi giocano a rugby. La mia primissima entrata in campo l’ho avuta grazie a mio fratello maggiore, Beniamino: stava giocando una partita e alla fine sono entrata io. Poi lo staff del Foligno mi ha spinta a continuare”. Di tempo davanti ce n’è da vendere, ma Myriam nei suoi pochi anni di carriera ha già collezionato momenti indelebili: “Ho sempre sognato di entrare in campo con la maglia azzurra per giocare un’amichevole. Ricordo la fortissima emozione mentre cantavo l’inno nazionale a Vicenza, prima della partita contro il Galles”. E immaginando il suo futuro non ha dubbi: “L’obiettivo è breve termine è giocare il Sei Nazioni che si terrà a Londra. Poi punto alla Nazionale maggiore. Con questo percorso spero di passare nell’Under 20 e poi, un giorno, in prima squadra”. Tra successi e sconfinati sogni nel cassetto, nella vita di una rugbista di 17 anni deve esserci spazio anche per la scuola: “Scendo a Roma due volte a settimana, il mercoledì e il venerdì sera. Do una mano ai miei genitori economicamente allenando i bambini alla Capitolina. Studio in treno o al campo, quando ho tempo libero. I professori hanno capito la situazione e mi aiutano molto, anche con l’organizzazione delle interrogazioni e dei compiti. Ormai è una routine: ci sono mattine in cui parto da Roma alle 6 per essere a scuola alle 8”. E a proposito di sacrifici, Myriam sa che l’unico modo per affrontarli è lasciarsi guidare da una solida determinazione: “Alle ragazze della mia età che sognano di praticare questo sport consiglio di metterci tutta la passione possibile. Senza la mia perseveranza non sarei andata a Roma a 16 anni. Bisogna restare molto focalizzate sul proprio obiettivo. Ho pensato tante volte di mollare, ma i tecnici e gli allenatori – soprattutto le donne che hanno vissuto le stesse cose – mi hanno aiutata tantissimo. A tutte dico di non abbattersi davanti alle difficoltà e non paragonarsi sempre ai ragazzi. Loro possono sembrare agevolati, ma l’importante è guardare il proprio percorso e crederci”.
A crederci è anche Nicholas Gasperini, 22enne folignate cresciuto nel Rugby Perugia e approdato al Benetton Rugby Treviso. Anche nel suo caso l’età non riflette il curriculum invidiabile, Nicholas nella partita disputata contro le Zebre ha ottenuto il riconoscimento di "man of the match": “È stato tutto inaspettato, un’emozione fortissima. Ero a casa con la mia famiglia che mi era venuta a vedere e all’inizio non avevo sentito il mio nome. Tra i ricordi più belli metto anche la vittoria dei derby di questo scorso dicembre e il trionfo con l’Under 20 in Francia contro la Nazionale francese”. Ora, nella speranza di aggiungere un altro successo alla collezione, Nicholas pensa alla partita contro la squadra gallese Ospyres: “Con i miei compagni stiamo ponendo molti focus sulla difesa. Sappiamo che affronteremo una squadra fisica e per questo ci stiamo preparando su questo aspetto”. Il rugby è sempre stato una costante nella sua vita: “Ho iniziato a 4 anni e mezzo a Foligno e ho giocato lì fino all’Under 10, poi sono passato al Perugia. La mia passione è stata incoraggiata da mia madre, che mi ha spinto a voler provare questo sport quando non lo conoscevo”. Tra allenamenti, partite e tanti periodi trascorsi lontano da casa: “La famiglia resta ciò che mi dà stabilità, anche se vederli è complicato. Fortunatamente ho ottimi rapporti con i miei compagni di squadra”. E se deve fermarsi per pensare al futuro, anche Nicholas non mostra tentennamenti: “Punto a esordire in Nazionale”.
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