LUTTO
Jürgen Habermas
Addio a Jürgen Habermas. Il filosofo, politologo e sociologo tedesco si è spento a Starnberg. Aveva 96 anni. Le tesi formulate nel celebre Storia e critica dell’opinione pubblica (1971), sono considerate una pietra miliare negli studi sociologici e politologici del XX secolo, un libro obbligatorio per chi ha studiato la teoria dell'agire comunicativo e per l'analisi della democrazia deliberativa fondata sul dialogo razionale tra cittadini liberi ed eguali per raggiungere il bene comune superando la logica strumentale e l'irrazionalismo.
La notizia della scomparsa di Habermas, diffusa dalla sua casa editrice, segna la scomparsa dell'ultimo erede diretto della Scuola di Francoforte e dell'intellettuale pubblico per eccellenza, capace di influenzare non solo la filosofia, ma anche la giurisprudenza, la sociologia e la teoria politica globale. Nato a Dusseldorf il 18 giugno 1929 è stato il più influente filosofo e sociologo tedesco del Secondo dopoguerra. Cresciuto durante il nazismo, l'esperienza della guerra e la scoperta degli orrori della Shoah segnarono profondamente il suo pensiero, spingendolo a cercare basi razionali e democratiche per la società tedesca. Negli anni '50 divenne assistente di Theodor Adorno. Pur partendo dalla teoria critica (marxismo ed etica), se ne distaccò parzialmente per superare il pessimismo dei suoi maestri arrivando poi a scrivere il suo capolavoro Teoria dell'agire comunicativo. Intellettuale pubblico fino alla fine. Si è battuto per l'integrazione europea, la difesa della democrazia deliberativa e contro il ritorno dei nazionalismi.
Le sue tesi sono state sempre al centro di numerosi corsi all'Università degli studi di Perugiacasa editrice perugina Morlacchi Editore ha pubblicato diverse opere di approfondimento sul suo pensiero, tra cui Il primo Habermas (2017) e Destino moderno. Jürgen Habermas (2018), scritti dal filosofo Antonio De Simone.
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