Attualità
Torna l'influenza aviaria in Umbria. Siamo nella Media Valle del Tevere e un allevamento di circa mille fagiani è stato "blindato" venerdì mattina da tre veterinari Usl muniti di tute bianche e mascherine.
La conferma arriva dalla Regione. Le autorità sanitarie veterinarie regionali e della Asl 1 - fa sapere Palazzo Donini - rendono noto che, nell’ambito delle costanti attività di sorveglianza sanitaria sul territorio, è stato individuato un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (H5N1) in un allevamento di fagiani. Il caso rientra in un contesto nazionale in cui si segnalano episodi analoghi in diverse regioni. Non si segnalano criticità per la popolazione: il rischio per le persone è molto basso e legato a contatti diretti e prolungati con animali infetti.
La conferma della presenza del focolaio arriva a seguito degli accertamenti di laboratorio effettuati dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche.
L’Istituto, oltre alle attività di laboratorio, supporta le autorità sanitarie nella sorveglianza epidemiologica e il controllo delle patologie infettive. L’individuazione tempestiva del virus è stata possibile grazie del sistema di monitoraggio e sorveglianza attivo sul territorio, che consente di rilevare precocemente eventuali casi e intervenire rapidamente per limitarne la diffusione.
Attivate immediatamente tutte le misure previste dalla normativa sanitaria nazionale ed europea per la gestione dell’influenza aviaria. Tra queste il rafforzamento delle misure di biosicurezza nell’allevamento interessato, la gestione controllata degli animali e dei materiali potenzialmente a rischio, la sanificazione delle strutture e l’istituzione di specifiche attività di monitoraggio nell’area circostante.
I Servizi veterinari stanno inoltre conducendo indagini epidemiologiche per ricostruire l’origine del virus e verificare eventuali collegamenti con la fauna selvatica o con altri allevamenti, al fine di garantire la massima tutela del patrimonio avicolo e del territorio.
Le autorità sanitarie invitano gli allevatori e i detentori di volatili a mantenere elevata l’attenzione e a rispettare scrupolosamente le misure di biosicurezza previste, segnalando tempestivamente ai servizi veterinari eventuali situazioni anomale negli animali.
Il sistema di sorveglianza sanitaria - specifica Palazzo Donini - continuerà a monitorare attentamente la situazione e saranno forniti aggiornamenti qualora necessario.
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