LA SCOMPARSA
E' morto Italo Di Filippo, fondatore della omonima cantina. Si è spento un altro grande imprenditore che ha contribuito alla valorizzazione della storia vitivinicola umbra. Lo annuncia la famiglia in una nota, in cui lo descrive come un "uomo di grande visione, coraggio e umanità, che ha saputo trasformare la sua passione in una storia di famiglia, di terra e di futuro".
Originario del Sud e profondamente legato al mare delle sue radici, Italo scelse l’Umbria come terra in cui costruire il proprio progetto di vita. Qui diede vita alla cantina Di Filippo, nata nel territorio di Cannara "dall’incontro tra mare e terra: un progetto costruito con tenacia, intuizione e passione, cresciuto nel tempo fino a diventare una realtà familiare che continua ancora oggi", continua la famiglia.
"Chi lo ha conosciuto - proseguono - ricorda la sua capacità di raccontare la vita con parole semplici e profonde, e il suo modo libero e filosofico di guardare il mondo. Nei suoi racconti tornavano spesso il mare delle origini, la terra e il ritmo naturale delle cose, come se ogni gesto e ogni stagione avessero un significato più grande. Amava fermarsi a riflettere, osservare, condividere pensieri che nascevano dalla terra e dall’esperienza, trasformando spesso una conversazione in una piccola lezione di vita. Nei suoi discorsi tornavano spesso le onde come metafora dell’esistenza. Un viaggio da attraversare con fiducia, onda dopo onda, con la curiosità e la libertà di chi sa guardare la vita con profondità e meraviglia".
Oggi il suo percorso continua grazie alla figlia Emma e ai nipoti Filippo, Francesco e Margherita "cresciuti accanto a lui ascoltando i suoi racconti, il suo filosofeggiare e il suo amore per la terra e per il vino. Con affetto e gratitudine, quindi, la famiglia Di Filippo saluta il suo fondatore, custodendone lo spirito e la visione nelle vigne, nei vini e nel cammino che continua", concludono.
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