Attualità
Il futuro del trasporto ferroviario umbro continua a impegnare la Regione su più fronti. L’assessore regionale ai Trasporti, Francesco De Rebotti, ha inviato una lettera al Ministero e all'Autorità Antitrust con la richiesta di convocare urgentemente un tavolo istituzionale che prevede la presenza anche da parte di Toscana, Lazio e Marche per affrontare le ricadute del recente parere dell’Antitrust relativo all’assegnazione di nuove tracce a mercato sulla linea ad alta velocità. L’obiettivo della richiesta mira infatti a chiarire gli effetti del procedimento avviato a seguito della segnalazione della società francese SNCF e del parere che riconosce l’assegnazione di 18 tracce orarie all’operatore richiedente.
“Siamo di fronte a una decisione che rischia di produrre conseguenze molto pesanti sui servizi di trasporto pubblico locale su ferro – afferma De Rebotti – soprattutto relativamente alla possibilità d’utilizzo di un’infrastruttura decisiva come la linea Direttissima, già prossima alla saturazione. Senza una valutazione complessiva degli effetti sul sistema ferroviario nazionale e regionale connessi al parere recentemente emesso dall’Antitrust, ci si potrebbe trovare dinnanzi al rischio concreto di una forte penalizzazione dei servizi pendolari e interregionali”. Per la Regione, il nocciolo della questione ruota attorno al fatto che l’inserimento di nuove tracce a mercato potrebbe determinare una riduzione della capacità disponibile per i collegamenti regionali, con la possibilità che un numero sempre maggiore di convogli venga progressivamente spostato sulla linea lenta, con inevitabili allungamenti dei tempi di percorrenza. “Per i territori umbri l’ingresso di nuovi operatori a mercato – prosegue l’assessore – potrebbe significare l’ulteriore compromissione della qualità del servizio di trasporto pubblico ferroviario, incidendo ulteriormente sul diritto alla mobilità di migliaia di cittadini che ogni giorno utilizzano il treno per lavoro o studio”.
Da qui la richiesta di ottenere un confronto immediato tra Ministero, Autorità Antitrust e Regioni interessate. “Serve un chiarimento a livello istituzionale – conclude l’assessore – per trovare soluzioni che garantiscano il rispetto delle regole della concorrenza ma che, allo stesso tempo, tutelino i servizi essenziali di trasporto pubblico locale e permettano alle Regioni di definire gli accordi con RFI in un quadro di certezze”.
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