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Negli spazi gremiti degli Ex Seccatoi del Tabacco a Città di Castello, la celebrazione dei 111 anni dalla nascita di Alberto Burri si è trasformata in un racconto corale, affidato alle immagini d’archivio della Rai e alle voci delle istituzioni presenti. Ieri, giovedì 12 marzo, la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri e la Rai hanno presentato "Burri. In opera e in esposizione nei video della Rai", una selezione di filmati storici – in parte inediti – tratti dagli archivi del servizio pubblico. Sullo schermo è riapparso il maestro al lavoro, tra grandi cicli pittorici e momenti di vita quotidiana, in un montaggio a collage che ha restituito al presente la forza del suo gesto creativo e il suo proverbiale silenzio, rotto solo da rare battute.
A raccontare Burri non sono state soltanto le immagini. Dal palco Bruno Corà, presidente della Fondazione Burri, ha ricordato come "un personaggio come Burri, in qualsiasi altra città del mondo, farebbe scintille", sottolineando l’impegno della Fondazione: "Noi facciamo quel che possiamo, nel senso che siamo una fondazione italiana, che si distingue nel panorama nazionale, e che ha un grande protagonista da celebrare: oggi è il centoundicesimo anno dalla nascita". Corà ha spiegato che l’idea dell'evento è stata proprio quella di "celebrare Burri raccogliendo insieme con la Rai dei filmati video, momenti che ci portano di fronte al Burri attivo, vivo, che opera e lavora, ma anche – raramente, com’era sua abitudine – si esprime, dice qualche battuta nonostante il suo proverbiale silenzio".
Sul palco si sono alternati gli interventi di Giovanni Parapini, direttore della sede regionale Rai per l’Umbria e di Roberto Natale, membro del consiglio di amministrazione Rai, che hanno richiamato il ruolo del servizio pubblico nel progetto "Ripartiamo dai territori" e nel racconto delle eccellenze culturali umbre. Per le istituzioni locali e regionali sono intervenuti Tommaso Bori, vicepresidente della Regione Umbria, il sindaco di Città di Castello Luca Secondi e il consigliere regionale ed ex sindaco di Perugia Andrea Romizi, con il filo del dialogo affidato al senatore Walter Verini.
Nel suo intervento Tommaso Bori ha annunciato che, in occasione del prossimo Salone Internazionale del Libro di Torino, dove l’Umbria sarà per la prima volta regione ospite, lo stand della Regione ospiterà una struttura di architettura temporanea ispirata proprio all’opera di Burri, pensata come omaggio al maestro e come vetrina del suo legame con il territorio. Il senatore Verini ha raccontato tra le altre cose, la passione di Burri per il Perugia Calcio, rievocando un aneddoto curioso: la proposta, mai realizzata, di coprire la curva dello stadio di Pian di Massiano con una sua immensa opera, un’idea rimasta sulla carta ma che restituisce la misura del dialogo tra l’artista e la città. Inoltre ha definito il documentario "un lavoro straordinario", sottolineando come rappresenti anche un passo significativo verso una collaborazione più strutturata tra la Rai e la Fondazione Burri, con l’obiettivo di rendere sempre più accessibile al pubblico il ricco patrimonio audiovisivo dedicato all’artista conservato nelle Teche Rai.
L’iniziativa proseguirà con nuove proiezioni del filmato agli Ex Seccatoi del Tabacco: le repliche sono in programma sabato 14 e domenica 15 marzo, e ancora sabato 21 e domenica 22 marzo, alle 11.00 e alle 15.30. La partecipazione è su prenotazione obbligatoria all’indirizzo prenotazioni@fondazioneburri.org. La giornata si è così chiusa con un omaggio al maestro Alberto Burri, protagonista assoluto dell’arte contemporanea internazionale e figura profondamente legata all’identità culturale di Città di Castello e dell’Umbria.
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