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Palazzo Spada mette a bando campeggio e piscina a Piediluco mentre il camping di Marmore va all’asta in vista di un ulteriore bando di gestione. Nell’ultima seduta di lunedì scorso il consiglio comunale ha approvato la proposta di delibera riguardante l’integrazione al piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2026-2028.
Per il camping di Piediluco ci sono già alcuni interessi, come conferma l’assessore al Bilancio Michela Bordoni, il che rende fiduciosi sull’esito del bando. Ma andiamo con ordine. In sostanza per il complesso sportivo-turistico di Piediluco Il Lago, il campeggio e la piscina andranno a bando, mentre il parco pubblico e la restante parte sportiva no.
Piediluco
Il 16 aprile scadrà il contratto di concessione in uso e gestione firmato nel 2008, che riguarda il campeggio, la piscina, gli impianti sportivi e il parco pubblico. Ora c’è la decisione sullo spacchettamento degli immobili: a bando andrà il campeggio da 28 mila metri quadrati, che comprende circa 150 piazzole, e la piscina realizzata nel 1992 in comproprietà con la Provincia di Terni, omologata dalla Federazione Italiana Nuoto delle dimensioni di 50 × 21 metri.
“Per loro – si legge nell’atto - è previsto un canone di concessione combinato a base d’asta da 30 mila euro l’anno oltre Iva, che dovrà essere accompagnato da una idonea presentazione di un piano economico-finanziario, con la durata massima di 30 anni”. Il parco attrezzato da 14 mila metri quadrati e gli impianti sportivi da 10 mila metri quadrati con tennis, calcetto, spogliatoi e servizi restano invece fuori dalla concessione di valorizzazione. Alla direzione Sport viene assegnata l’impiantistica sportiva, con due campi da tennis in terra battuta, due in asfalto e le aree per il calcetto, mentre alla direzione Governo del territorio va il parco pubblico.
Corsa contro il tempo
Una decisione dovuta, necessarie e soprattutto urgente, visti i tempi stretti che rischiano di compromettere la prossima stagione estiva. Nulla da fare invece, ormai, per il periodo pasquale, praticamente dietro l’angolo. Così per Pasquetta camper e roulotte dovranno scegliere altri posti. Se per Piediluco, in ogni caso, gli spiragli sono più aperti almeno per l’estate, per Marmore la situazione appare più complicata: dopo circa quattro anni di gestione il Comune ha deciso di rimettere la struttura all’asta come ha confermato il dirigente del Governo del Territorio, Federico Nannurelli: “Non ci sono più le condizioni – ha dichiarato - affinché la cooperativa sociale Il Villaggio di Rieti continui a gestire l’impianto. Prima dell’estate – ha assicurato Nannurelli - indiremo una gara per la sua gestione in modo che per l’estate prossima la struttura possa essere aperta e funzionante”. Ora dunque qualcosa si sta muovendo. Tempi stretti però, come si diceva, anche perché la nuova gestione dovrà rimboccarsi le maniche e mettere mano a migliorie e adeguamenti di sicurezza secondo le normative vigenti.
Comune in campo
Dal canto suo palazzo Spada scuote il settore e sottolinea la necessità di far ripartire al più presto la struttura: “E’ opportuno, vista l’esperienza maturata nella gestione in scadenza – si legge nel documento approvato in consiglio comunale - prevedere la riorganizzazione dell’intero complesso turistico-sportivo, individuando il campeggio e la piscina quali strutture essenziali allo sviluppo turistico del territorio e riconducendo sia l’impianto sportivo dei campi da tennis che il parco pubblico, alla loro funzione originaria di servizi a favore esclusivo della collettività”.
Parla l’assessore
A dare manforte al concetto di valorizzazione del territorio è l’assessore Bordoni che parla anche di tempi: “Gli uffici già stavano lavorando al bando, dunque i tempi non saranno lunghi, nell'ottica sempre di farlo uscire in tempo utile per poter poi far partire la stagione. Poi ci sono diverse persone interessate a partecipare, quindi spero che vada a buon fine presto. L'ottica è sempre quella: non più di una concessione d'uso fine a sé stessa, ma di una concessione di valorizzazione, il che significa che c'è un discorso di partenariato pubblico privato in un'ottica di andare insieme a verificare su un tot di investimenti, un tot di attività e servizi in più, con ricadute positive sicuramente sull'entrata e sul piano economico-finanziario. Si può allungare la durata della concessione in base all’investimento, per cui maggiore è l'investimento, maggiore è la durata e naturalmente questo comporta che si fanno opere innovative, servizi innovativi e quant'altro, quindi investimenti reali per raggiungere insieme l'obiettivo della promozione del territorio. Quindi – rimarca - il cambio di passo è proprio questo: la concessione di valorizzazione del patrimonio comunale. E’ un lavoro sul quale la Direzione Patrimonio sta lavorando attraverso la ricognizione puntuale di tutto il nostro patrimonio immobiliare e verificare le migliori performance che si possono tirare fuori dai bandi”.
Marmore
Più complessa la situazione di Marmore: “perché – spiega la Bordoni - non c'è solo un discorso di visione strategica, ma c'è lo stato attuale: lì una parte della proprietà è dell'Enel, una parte ricade su un discorso di rupe che può cedere, quindi anche un discorso geologico e di tenuta, e su un discorso di fruibilità e di capacità, anche qui, di valorizzazione. Quindi l'ottica è quella di dire e di capire se siamo nella possibilità di fare un'area attrezzata camper, tutto digitalizzato, dove ci riversano anche l'imposta di soggiorno. Anche qui stiamo studiando. Però ad oggi per l'area, così com'è non ci sarebbe nemmeno la possibilità, tra vincoli e varianti urbanistiche, di poter dare una valorizzazione come pensiamo noi. Quindi stiamo studiando il percorso migliore”.
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