ESTERI
Aggiornamento ore 19.20: Un sospettato è stato ucciso dopo che un'auto si è schiantata contro la sinagoga di Temple of Israel di West Bloomfield. A riferirlo alla Cnn è stato un funzionario dei federali, riporta La Presse. Stando a quanto ricostruito, sarebbe stato il personale di sicurezza della sinagoga a sparare all'aggressore. Nel frattempo le scuole della zona sono state evacuate e ai residenti è stato chiesto di ripararsi sul posto.
Una sparatoria è avvenuta in una sinagoga a West Bloomfield Township nel Michigan, dove nello stesso edificio si trova anche una scuola ebraica. A dare la notizia è stata la polizia del Michigan, che ha spiegato di aver risposto a un uomo armato. La Federazione ebraica di Detroit ha consigliato a tutte le organizzazioni ebraiche della zona di "adottare il protocollo di lockout: nessuno deve entrare o uscire dal proprio edificio", riporta Adnkronos.
Dai filmati che circolano sui social si vedono decine di veicoli della polizia che circondano il perimetro del complesso ebraico. La polizia di West Bloomfield, l'ufficio dello sceriffo della contea di Oakland e la polizia di stato del Michigan hanno raggiunto il luogo e, insieme al personale di emergenza, stanno lavorando per sgomberare la sinagoga, da cui fuoriesce anche del fumo. Tempestivo anche l'intervento dell'Fbi che si è recata sul posto per gestire la situazione. Inoltre, ha spiegato il direttore dell'Fbi Kash Patel su 'X', oltre a un uomo armato ci sarebbe "un veicolo che si è lanciato contro la folla".
FBI personnel are on the scene with partners in Michigan and responding to the apparent vehicle ramming and active shooter situation out of Temple Israel Synagogue in West Bloomfield Township, Michigan. @FBIDetroit
— FBI Director Kash Patel (@FBIDirectorKash) March 12, 2026
"Al momento sembra che nessuno sia rimasto ferito, a parte forse l'attentatore", riporta Adnkronos citando le parole dello sceriffo della contea di Oakland, Michael Bouchard. Dal momento che sono stati esplosi colpi di arma da fuoco nella zona, ai residenti è stato chiesto di rimanere nelle proprie abitazioni. "Non abbiamo quella persona in custodia -ha aggiunto lo sceriffo - Stiamo lavorando, ecco perché chiediamo di restare chiusi in casa'', ha aggiunto sottolineando che la sinagoga ''è una struttura grande con molto terreno intorno''.
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