GUBBIO
Una tradizione tutta eugubina che custodisce la memoria di antiche usanze contadine e che ancora oggi, 12 marzo, mantiene saldi i legami con la propria storia. Nelle vetrine dei forni e delle pasticcerie della città di pietra torna la storica “vecchia”: una crostata che viene preparata nel giorno in cui cade l’esatta metà del tempo di Quaresima. Marmellate, cioccolata, crema, confetti e decorazioni danno forma all’immancabile dolce colorato, che torna ad animare le tavole di adulti e bambini, imbandite per conservare e tramandare questa eccentrica tradizione.
La “vecchia” rappresenta la Quaresima, periodo caratterizzato da privazioni, soprattutto in termini di cibo. “Segare la vecchia” simboleggia un’interruzione concreta del sacrificio: una sospensione a metà dei quaranta giorni di digiuno per concedersi un piacere, con l’auspicio di lasciarsi l’inverno alle spalle per accogliere l’abbondanza della primavera.
Stando alla tradizione popolare, il dolce fantoccio richiama la figura di una vecchia, bruciata sul rogo come una strega per aver violato l’astinenza mangiando una salsiccia proprio a metà Quaresima.
Come tradizione vuole, piazza Oderisi si prepara a ospitare “Segamo la vecchia” nel pomeriggio di oggi – martedì 12 marzo – alle ore 17. Con la collaborazione di alcune pasticcerie eugubine, il tradizionale dolce verrà segato e offerto agli adulti e ai bambini della città che parteciperanno alla manifestazione organizzata dal Centro della Gioventù, con il patrocinio del Comune di Gubbio.
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