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Per il polo chimico 20 manifestazioni d’interesse sul piatto. De Rebotti: "Segnale importante"

Arrivano risposte dopo la proroga dei termini di chiusura del bando per il rilancio dell’area industriale

12 Marzo 2026, 11:53

Per il polo chimico 20 manifestazioni d’interesse sul piatto.  De Rebotti: "Segnale importante"

Venti manifestazioni di interesse presentate dalle imprese e ora la fase decisiva della valutazione. Si è chiusa così, lo scorso 6 marzo dopo una proroga dei termini, la procedura per partecipare all’avviso pubblico dedicato al sostegno degli investimenti produttivi e alla tutela ambientale nell’area di crisi complessa Terni–Narni, uno degli strumenti messi in campo per accompagnare il rilancio del polo chimico di Terni e rafforzare il sistema industriale del territorio.

Il bando, seguito da Sviluppumbria (amministratore unico Luca Ferrucci) per conto della Regione Umbria, mette a disposizione 7 milioni di euro. Il bando era rivolto alle piccole e medie imprese localizzate nell’area di crisi complessa Terni–Narni, con premialità specifiche per le aziende già insediate o intenzionate a localizzarsi all’interno del polo chimico. I 20 progetti saranno ora esaminati da una commissione di valutazione appositamente costituita, che nelle prossime tre-quattro settimane procederà all’analisi tecnica delle proposte per stilare la graduatoria dei partecipanti e individuare gli interventi finanziabili. L’obiettivo della misura è sostenere nuovi investimenti produttivi, favorire l’innovazione tecnologica e accompagnare le imprese verso processi produttivi sempre più sostenibili dal punto di vista ambientale.

“Le venti manifestazioni di interesse ricevute rappresentano un segnale importante – sottolinea l’assessore regionale allo sviluppo economico Francesco De Rebotti – perché dimostrano che il lavoro avviato per il rilancio dell’area di crisi complessa e del polo chimico di Terni sta intercettando l’attenzione e la fiducia delle imprese. Parliamo di progetti che guardano alla modernizzazione dei processi produttivi, alla sostenibilità ambientale e all’innovazione tecnologica, elementi fondamentali per costruire una nuova fase di sviluppo industriale per questo territorio”.

L’avviso finanzia programmi di investimento produttivi e programmi di tutela ambientale, con progetti di importo compreso tra 200 mila euro e 10 milioni di euro. Le imprese potranno scegliere tra regime “de minimis” e regime di esenzione, con intensità di aiuto differenziate in base alla dimensione aziendale. Per quanto riguarda gli investimenti produttivi, tra le spese ammissibili rientrano l’acquisto di suolo aziendale, opere murarie e infrastrutture specifiche, macchinari, impianti e attrezzature, programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, immobilizzazioni immateriali e beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale secondo il modello Transizione 4.0, compresi quelli basati su intelligenza artificiale, blockchain e Internet of Things. Sono inoltre previste premialità per le imprese che collaboreranno con gli spoke dell’Università degli Studi di Perugia dedicati ai biomateriali e ai nanomateriali.

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