SIGILLO
Domani esce “Risonanze”, il nuovo album di Lusi, bassista e artista umbro che da anni intreccia collaborazioni e sperimentazioni sonore tra Italia e scena internazionale. Sei brani che vanno oltre la semplice tracklist e si presentano come un vero e proprio percorso musicale, uno “scrigno sonoro” capace di custodire tempo vissuto, silenzi, ricerca e relazioni artistiche e umane. Ideato e diretto artisticamente dallo stesso Lusi, “Risonanze” mette il basso al centro della scena, trasformandolo in voce identitaria e motore narrativo dell’intero lavoro. Non solo strumento ritmico, ma elemento melodico e guida espressiva: il suono prende forma, si spezza, si ricompone. Diventa incontro tra generi, sensibilità e storie diverse. Ad aprire l’album è “Acufene”, brano scritto da Lusi insieme a Valter Vincenti e Alborosie. In questa traccia Lusi è al basso e alla voce, affiancato da Vincenti alla chitarra, Lele Melotti alla batteria, Bruno Erminero all’Hammond e Benedetta Gelati ai cori.
Tra i momenti più significativi figura “Tutu”, rivisitazione firmata da Lusi, impreziosita dalla voce di Roberta Giallo, dalla batteria di Massimo Manzi e dalle tastiere di Riccardo Ciaramellari. Spicca inoltre il solo di basso di Danny Morris, con arrangiamento dei fiati curato da Leandro Paradisi. Suggestiva anche l’interpretazione di “Nuovo Cinema Paradiso”, omaggio alla celebre colonna sonora del film, qui riletta con Lusi al basso, Vincenti alla chitarra, Jamie Wollam alla batteria e David Sancious alle tastiere. Il viaggio musicale prosegue con “Corazón Espinado”, impreziosita dalla batteria di Horacio Hernandez e dalle voci di Benedetta Gelati ed Erika Notarangelo, e con “Questo Immenso”, brano più intimo che vede Lusi anche alla voce, accompagnato dalla chitarra di Vincenti e dai cori di Gelati.
Chiude l’album “Abbiamo ancora da fare”, con Lusi al basso, Vincenti alla chitarra e Lele Melotti alla batteria, a suggellare un progetto che ha visto anche il contributo di Alessandro Quadraccia, Fabrizio Flamini e Christian Perrotta. “Risonanze” sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali. Un lavoro che conferma la vitalità della scena musicale umbra e la capacità dei suoi artisti di dialogare con realtà nazionali e internazionali, portando il basso – spesso relegato al ruolo di comprimario – al centro di una narrazione sonora intensa e contemporanea.
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