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Più forza agli incentivi e benefici fiscali estesi a tutto il territorio regionale. E’ questo l’appello rivolto alla politica emerso dal convegno “Umbria & Zes Unica”, che si è svolto ieri a San Martino in Trignano di Spoleto su iniziativa di Edilizia Lauteri srl.
L’incontro, moderato dall’avvocato Giuseppe Ferraro, ha riunito circa cinquanta tra imprenditori e tecnici del territorio interessati a comprendere opportunità e limiti della Zona economica speciale.
Al centro del dibattito la necessità che la Regione, e in generale la politica umbra al di là degli schieramenti, si faccia portavoce presso il governo nazionale di due richieste precise: l’innalzamento delle aliquote del credito d’imposta e l’estensione dei benefici fiscali a tutti i comuni umbri. Attualmente - è stato evidenziato - per le piccole imprese l’agevolazione si ferma al 35%, mentre l’auspicio condiviso dai relatori è di portarla almeno al 50%, in linea con quanto avviene in altri territori.
Altro nodo riguarda la distribuzione geografica delle agevolazioni. Come ha spiegato l’avvocato Gianluca Laurenzi, intervenuto per illustrare il quadro normativo, in Umbria la Zes unica garantisce la semplificazione amministrativa a tutte le imprese, ma gli sgravi fiscali sono limitati a una parte del territorio: 34 comuni della provincia di Perugia e soltanto tre della provincia di Terni. Una situazione che crea evidenti disparità e che dovrebbe essere superata ampliando la platea dei comuni ammessi.
Durante il convegno sono stati approfonditi anche i vantaggi concreti previsti dalla Zes. Il dottor Gaetano Chirico (che ha portato l’esperienza della Zes di Salerno) ha illustrato il quadro fiscale e gli incentivi disponibili, a partire dal credito d’imposta sugli investimenti. Rilevante la possibilità di cumulare questa agevolazione con altri strumenti di sostegno alle imprese, come bandi regionali o fondi europei, rendendo più consistenti i progetti di sviluppo aziendale. A ciò si aggiunge la riduzione dei contributi per le imprese che assumono nuovi lavoratori nelle aree interessate.
Il dottor Andrea Pausini si è soffermato invece sugli aspetti operativi e sulle procedure. Ogni azienda può presentare un solo progetto, ma al suo interno possono essere inseriti più interventi: dalla ristrutturazione o costruzione di capannoni e uffici all’ammodernamento delle linee produttive o dei software aziendali, purché finalizzati al miglioramento dell’attività.
Per quanto riguarda gli investimenti, è possibile ristrutturare immobili esistenti, mentre macchinari e impianti devono essere necessariamente nuovi. La misura resterà attiva fino al 31 dicembre 2028, ma una scadenza imminente riguarda la prenotazione del credito d’imposta, fissata al 31 marzo. L’incontro di Spoleto ha rappresentato così non solo un momento di approfondimento tecnico, ma anche un’occasione di confronto sulle strategie necessarie per rendere la Zes uno strumento più efficace per la crescita economica dell’Umbria.
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