Mercoledì 11 Marzo 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

PERUGIA

Trattori e 2mila persone in piazza Italia. Coldiretti Umbria: "Difendiamo il reddito degli agricoltori"

Andrea Pescari

11 Marzo 2026, 11:19

Trattori e 2mila persone in piazza Italia. Coldiretti Umbria: "Difendiamo il reddito degli agricoltori"

Diciassette trattori e una marea gialla di duemila agricoltori. Coldiretti Umbria scende in piazza a Perugia. Sono partiti alle 10 da piazza Partigiani, formando un lungo biscione che ha attraversato prima Largo Cacciatori delle Alpi, poi viale Indipendenza e infine piazza Italia davanti a Palazzo Donini, punto di arrivo del corteo e sede della Regione Umbria.

In coda ai mezzi agricoli, il pick-up presidiato dai dirigenti di Coldiretti Umbria con al seguito i migliaia di manifestanti con stendardi e bandiere (rigorosamente gialle), striscioni e cartelli, che hanno intonato per tutto il tragitto cori e slogan lanciati dagli esponenti dell’organizzazione.

Difendiamo il reddito degli agricoltori”. “Più trasparenza in etichetta”. “Più prodotti umbri nelle mense pubbliche”. Sono solo alcuni degli slogan scritti nei centinaia di cartelli branditi dai manifestanti e appesi sui trattori stessi.

La Regione ha accolto l’invito di Coldiretti Umbria a salire sul palco allestito in piazza Italia: sono intervenute l’assessore all’Agricoltura Simona Meloni e la presidente Stefania Proietti.

Le motivazioni del corteo

Al centro della mobilitazione degli agricoltori - riferisce Coldiretti - c’è la richiesta di una semplificazione amministrativa, con procedure più snelle, tempi certi nei pagamenti e l’attivazione di strumenti operativi in grado di ridurre i ritardi che oggi bloccano investimenti e liquidità aziendale. Forte preoccupazione riguarda anche la crisi delle principali filiere regionali, dalla cerealicola alla zootecnica, ma anche olivicola e vitivinicola, penalizzate da prezzi all’origine insoddisfacenti e da una distribuzione del valore squilibrata. Tra le emergenze più sentite la gestione fuori controllo della fauna selvatica e le risorse irrigue. Non meno urgenti sono le criticità legate al gasolio agricolo, all’accesso al credito, alla gestione delle zone vulnerabili ai nitrati e al declassamento per le aree montane.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie