Mercoledì 11 Marzo 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

ASSISI

Sosta selvaggia in centro storico: "Non siamo spartitraffico per santuari". Il comitato dei residenti chiede maggiori controlli

Flavia Pagliochini

11 Marzo 2026, 18:34

Sosta selvaggia in centro storico: "Non siamo spartitraffico per santuari". Il comitato dei residenti chiede maggiori controlli

L’enorme mole di flussi che dal 2025 fa di Assisi la regina del turismo rende però la vita difficile ai residenti - e non solo: patiscono anche le attività commerciali e i fornitori che devono servirle, oltre ai clienti che non sono solo residenti del centro storico. Anche per questo il comitato di cittadini, composto da 110 promotori e alcuni portavoce che fanno anche parte del Tavolo per il rilancio del centro storico, fissa alcuni paletti.

Questo anche alla luce di quanto accaduto nel weekend, quando la piaggia di San Pietro è stata chiusa per contenere il flusso di pellegrini diretti all’ostensione, direzionando però il traffico verso la zona del Vescovado a sua volta sotto pressione. E domenica, visto che nessuno ha indirizzato i pellegrini sulle vie alternative per arrivare alla chiesa di Santa Maria Maggiore, si è “intasata” anche via Sant’Agnese, bloccando tra l’altro un mezzo della Misericordia. Il comitato ribadisce il valore degli eventi, ma pur “ringraziando l’amministrazione per aver trovato dei parcheggi sostitutivi in Piazza del Vescovado grazie all'intervento del sindaco Stoppini”, chiede di “non gestire la città solo come uno spartitraffico per i santuari: il rischio è che l’invasione incontrollata di visitatori alimenti un’accelerazione dello spopolamento del centro storico già in atto, per questo auspichiamo anche una maggiore considerazione e collaborazione da parte delle realtà religiose nella gestione di flussi che impattano così pesantemente sulla vita cittadina”.

L’incontro è servito anche per tentare di riallacciare un dialogo con la municipale: i cittadini hanno espresso “il disagio dei cittadini per una presenza tra la gente che negli anni è venuta a mancare”. “Abbiamo chiesto una nuova sintonia: non servono solo presidi ai varchi o alle rotonde fuori le mura, ma un controllo puntuale contro la sosta selvaggia e contro gli abusi delle occupazioni di suolo pubblico: chiedere pazienza non può essere l’unica strategia”. E vista l’attivazione di tre nidi nelle frazioni che rischia di mandare all’aria i due asili che gravitano sul centro storico - San Paolo e Rinascita - all’assessore Cavanna è stato l’avvio della sezione Primavera presso la scuola materna e l’apertura di un asilo nido in centro storico: “Le famiglie scelgono le frazioni perché lì trovano percorsi educativi continui. Se vogliamo che il centro resti vivo, dobbiamo offrire ai genitori le stesse garanzie e comodità che trovano fuori dalle mura”, concludono dal Comitato.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie