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TERNI

Emergenza buche, il sindaco Bandecchi annuncia: "Mutuo da 30 milioni per le strade"

Il primo cittadino: "Soldi che serviranno per 500 chilometri di carreggiate. Lavori dal 2027"

10 Marzo 2026, 11:36

Emergenza buche, il sindaco Bandecchi annuncia: "Mutuo da 30 milioni per le strade"

Chiederò un mutuo da 30 milioni di euro per asfaltare tutte le strade di Terni”. Il sindaco Stefano Bandecchi annuncia l’inizio della manovra contro buche e dissesti. Soldi che dovranno servire a rifare 500 chilometri di strade a cominciare dal 2027. L’annuncio, il primo cittadino, lo ha fatto ieri durante la seduta del consiglio comunale, prendendo come solito di sorpresa un po’ tutti. Un discorso, quello di Bandecchi, che ha visto il dito puntato contro le precedenti amministrazioni, come una sorta di replica a tutte le polemiche che da anni vanno avanti sull’argomento strade e macchine tappa-buche. “Rivendico che le strade di Terni non sono mai state così in ordine – ha detto Bandecchi - purtroppo le avete ridotte negli anni a una roba che non ha senso, 25 anni di mancata manutenzione sulle strade ternane fanno sì che molte delle nostre strade non esistano più. Abbiamo 1.280 chilometri di strade, 700 chilometri di strade avrebbero bisogno di essere rifatte interamente. Le nostre due macchine tappa-buche lavorano tutti i giorni e quotidianamente sul territorio. Una lavora sempre, anche quando ci sono meno di 10 gradi, l'altra lavora da 10 gradi in su. Lavorano tutti i giorni – rimarca - però non riusciamo a tappare tutte le buche esistenti”. Quindi l’annuncio: “Questa giunta non ha mai fatto mutui fino ad oggi. Ho aperto però un dibattito con il Governo, al quale ho chiesto un appuntamento, perché vorrei che mi fosse tolta l’IVA sulla riparazione delle strade data l'emergenza che c'è a Terni, perché a Terni c'è un'emergenza dato che 700 chilometri di strade hanno bisogno di essere rifatte totalmente, con costi che sono importanti perché non è soltanto il manto di 4 centimetri. Delle volte infatti bisogna anche andare sotto fino a 30, 40, 50 centimetri per continuare a riparare bene le strade. Stiamo facendo delle valutazioni, ma siamo arrivati alla conclusione che quasi sicuramente andremo a chiedere un mutuo da 30 milioni di euro, sperando che lo Stato non voglia quei 5 milioni di euro che graverebbero sui cittadini, soldi che non potranno andare nelle strade ma nell'IVA”. Quindi gli scenari: “Oggi il Comune se lo può permettere. Questo avrà un costo nell'arco di 30 anni di una cifra estremamente sostenibile da questo Comune. Quando noi siamo arrivati c'erano quasi 20 milioni di rata annuale. Oggi siamo a 11, il prossimo anno saremo a 9, compreso di interessi. Si stima – precisa il sindaco - che oltre 500 chilometri di strade saranno rifatte completamente nuove, parlando di quelle che dovranno essere rifatte solo il manto di 4 centimetri e quelle che saranno fatte invece sotto”.

Continua dunque la guerra alle buche. Di fatto la gestione delle strade e delle buche a Terni rimane un tema centrale, la situazione continua a generare forti polemiche tra opposizione e cittadini. Dopo l’azzeramento della giunta nel febbraio scorso, Bandecchi ha ribadito che la riparazione di buche e frane è la priorità assoluta del suo mandato. Il Comune ha dichiarato di stendere circa 50 quintali di bitume a caldo ogni giorno per tamponare le criticità più urgenti. Per ridurre i costi e accelerare i tempi, l'amministrazione ha investito circa 171.000 euro nell'acquisto di un autocarro con macchina miscelatrice per eseguire i lavori in ‘amministrazione diretta’. Dal canto loro, le opposizioni contestano la ‘ricetta Bandecchi’, sostenendo che i sopralluoghi effettuati dalle commissioni consiliari dimostrano come gli interventi tampone non siano risolutivi. Per Pieriluigi Spinelli (Pd)Le macchine tappa-buche sono una sorta di leggenda come il coccodrillo nel Nera”. Francesco Maria Ferranti (FI) insiste sulla programmazione: “È necessario fare sul tema del decoro e del recupero del degrado delle arterie viarie del Comune un intervento programmato a medio lungo termine serio, un programma che non finirà tra due anni e mezzo, ci vorrà di più, ma che preveda interventi risolutivi”. C’è inoltre da registrare una persistente rabbia da parte degli automobilisti per i danni subiti ai veicoli a causa del deterioramento del manto stradale, aggravato dalle piogge invernali. Poi arriva il focus politico e la sterzata di Bandecchi contro le precedenti amministrazioni: “Noi risolveremo in pieno questo problema che però è stato creato negli ultimi 25 anni e che è stato abbandonato totalmente dal centro-sinistra per il fallimento, quindi nei 5 anni che ha guidato la città non ha fatto niente. Il centro-destra nei 5 anni che ha amministrato non ha potuto fare nulla, mi è stato detto, perché il centro-sinistra aveva portato il Comune al fallimento. Abbiamo con certezza 10 anni di non-manutenzione perché l'unica manutenzione sulle strade è quella fatta da questa consigliatura comunale con tutte le attrezzature acquistate. Questa consigliatura quindi - taglia secco il primo cittadino - conta nell'arco del 2026 di ottenere il mutuo da 30 milioni e nell'arco del 2027 di asfaltare tutte le strade che ci saranno da asfaltare in modo da prepararsi per le prossime elezioni. Come avete visto – chiude ironico Bandecchi - ho imparato a fare politica e ho calcolato anche i tempi”.

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