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GUBBIO

"Va coinvolta la popolazione". Referendum per l'eolico proposto da Progetto Città: "Non può decidere solo il consiglio comunale"

Il voto sull'emendamento è atteso nel corso della seduta odierna del consiglio comunale

Euro Grilli

10 Marzo 2026, 12:52

"Va coinvolta la popolazione". Referendum per l'eolico proposto da Progetto Città: "Non può decidere solo il consiglio comunale"

Arriva stamattina in consiglio comunale la proposta di indire un referendum consultivo cittadino sulla possibile realizzazione di impianti eolici industriali nel territorio. La discussione è prevista nella seduta odierna come emendamento alla mozione sugli impianti eolici presentata dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. L’emendamento porta la firma del gruppo consiliare Progetto Città, formato dai consiglieri Mauro Biccari, Viviana Ceccarini, Nancy Latini e Sandro Manca, usciti il 7 gennaio dal gruppo Gubbio Civica. Al centro del dibattito c’è l’ipotesi di installare grandi impianti eolici nelle aree montane e collinari del territorio di Gubbio, con torri che potrebbero raggiungere circa 200 metri di altezza. Un progetto che, secondo i consiglieri di Progetto Città, avrebbe un impatto significativo sul paesaggio locale.

“Si tratta di una scelta destinata a incidere in modo strutturale, permanente e irreversibile sul paesaggio, sull’identità e sulla storia della nostra città”, spiegano in una nota. “Non parliamo di un intervento ordinario, ma di una trasformazione che segnerebbe i crinali, le visuali storiche e l’immagine stessa di Gubbio per le generazioni future”. Proprio per questo motivo il gruppo propone di coinvolgere direttamente la cittadinanza attraverso un referendum consultivo. “L’articolo 21 dello Statuto comunale disciplina in modo puntuale questo strumento - sottolineano - e se è stato previsto è proprio per essere utilizzato nei momenti in cui il territorio rischia di subire trasformazioni radicali e irreversibili”. I promotori dell’emendamento precisano inoltre di non essere contrari alle energie rinnovabili. “Siamo pienamente favorevoli alla transizione energetica e consapevoli che rappresenti una sfida imprescindibile nel contesto storico attuale. Tuttavia riteniamo che gli interventi debbano essere progettati per il benessere della comunità e in coerenza con le caratteristiche del territorio”.

Da qui l’appello rivolto a tutto il consiglio comunale. “Auspichiamo che l’emendamento possa essere approvato con il voto di tutti. Una scelta così importante non può riguardare solo il consiglio comunale: restituire la parola ai cittadini significa rafforzare la democrazia locale e costruire una decisione condivisa per il futuro della città”. Il voto sull’emendamento è atteso nel corso della seduta odierna. Sapremo al momento del voto chi sosterrà la proposta di referendum, chi si opporrà o chi, infine, deciderà di astenersi.

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