Attualità
Un banchetto per festeggiare le nozze tra Lucrezia Elisei e Crispoldo II Cantagalli. Con un’allegoria puntualmente studiata dalla commissione artistica, è così che il rione Spada ha messo in scena il suo Gareggiare dei convivi in occasione degli ottant’anni della Giostra della Quintana. Scenografie curate nei minimi particolari, spettacoli, musiche e ovviamente ottimo cibo; ingredienti che hanno contribuito a ricreare un ambiente talmente familiare che “sembrava davvero di essere a casa di qualcuno per festeggiare un banchetto di nozze”, ha commentato Laura Procopio, responsabile della commissione artistica del rione Spada che ha raccontato i dettagli e il lungo percorso affrontato per arrivare ad un tale risultato.
Un’idea nata lo scorso agosto e che ha richiesto mesi e mesi di preparazione, di studio e di incontri per ricreare fedelmente un banchetto del marzo 1613. “Abbiamo voluto far rivivere un’allegoria tra i luoghi di Pale e del Menotre, proprio perché il mestiere della famiglia Elisei era quello di far la carta nella zona di Pale - ha spiegato Procopio - A far da sfondo al nostro allestimento c’era anche la riproduzione di un quadro, Lo sposalizio della Vergine, un’opera anticamente commissionata dalla famiglia Elisei al pittore senese Ventura e donata alla famiglia del marito quasi come una dote”.
Dopo la giuria entrano gli sposi e inizia il banchetto; gli spettacoli si alternano ai piatti di cucina abbinati a vini sempre diversi e con un cambio di bicchieri, tovaglie e posateria ad ogni portata. Come gran finale un gelato fato direttamente in sala con ghiaccio e sale e due bicchierini di bevanda al cacao e di armagnac. Tra le meraviglie che hanno intrattenuto gli ospiti e i giurati anche uno spettacolo circense barocco che richiama la più moderna pole dance. Un palo con un cerchio fisso è stato lo strumento sopra il quale si sono esibiti giocolieri e danzatrici riproponendo un’arte circense nata in India nel 1500 e arrivata in Europa sul finire dello stesso secolo. “Un risultato ottenuto con tanto lavoro e tanto studio grazie anche all’aiuto di Roberta Rosignoli, la segretaria del rione, appassionata del gareggiare e di storia, che mi ha aiutato a realizzare tutto questo”, ha concluso Procopio.
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