Foligno
Le Giornate dantesche tornano a Foligno e lo fanno intrecciando storia, spiritualità e cultura in un dialogo che attraversa i secoli. La città dell’editio princeps della Divina Commedia si prepara infatti ad accogliere, dall’8 al 12 aprile, una nuova edizione del festival dedicato a Dante, quest’anno incentrato sull’XI Canto del Paradiso e sulla figura di san Francesco, a ottocento anni dalla sua morte. L’annuncio è arrivato ieri mattina durante la conferenza stampa di presentazione, dove l’assessore alla cultura Alessandra Leoni ha sottolineato la crescita costante della manifestazione. “È un appuntamento in cui l’amministrazione ha sempre creduto - ha spiegato - e che negli anni ha conosciuto uno sviluppo significativo, arrivando a ottenere un’attenzione sempre più ampia anche a livello nazionale”.
Un festival pensato per parlare a pubblici diversi: famiglie, appassionati di letteratura, studiosi e soprattutto studenti. “Le scuole - ha aggiunto Leoni - anche quest’anno partecipano con entusiasmo, segno che il valore culturale di questa iniziativa continua a coinvolgere le nuove generazioni”. Durante l’incontro con i giornalisti è intervenuta anche la presidente della Fondazione Carifol, Monica Sassi, che ha richiamato il legame profondo tra la città e il poeta. “Dante è un nostro contemporaneo e il suo capolavoro, dopo la stampa della prima edizione avvenuta a Foligno nel 1472, è in mano a tutti”. L’anteprima della rassegna si terrà mercoledì 25 marzo in occasione del Dantedì, la giornata nazionale dedicata al Sommo Poeta.
A illustrare nel dettaglio il programma è stata la responsabile scientifica Cristiana Brunelli, che ha presentato i cinque giorni di appuntamenti tra incontri, conferenze, letture pubbliche, laboratori e dialoghi con alcuni dei più importanti studiosi italiani. “Ad aprire la manifestazione sarà Andrea Ricciardi, presidente della Società Dante Alighieri e fondatore della Comunità di Sant’Egidio”. Le lezioni, gratuite e aperte al pubblico, vedranno alternarsi studiosi di grande prestigio: dal medievista Franco Cardini, tra i più autorevoli a livello europeo, a Donato Pirovano, Luca Marcozzi, Piero Scapecchi, Fulvio Delle Donne e Carlo Pulsoni, fino al nuovo vescovo monsignor Felice Accrocca.
Il cuore tematico del festival sarà proprio l’XI canto del Paradiso, nel quale Dante racconta la vita di san Francesco attraverso le parole di san Tommaso d’Aquino. Un racconto che affonda le radici nel territorio umbro. “Nella terra attraversata dal fiume Topino - ricorda Brunelli - Francesco compie un gesto radicale: nella piazza grande di Foligno rinuncia ai beni terreni”.
Un episodio che, a ottocento anni dalla morte del santo, diventa il centro simbolico della manifestazione. “Il suo messaggio - ha sottolineato - continua ancora oggi a interrogare e a scuotere le coscienze”.
Accanto agli incontri accademici, il festival proporrà anche una serie di laboratori dedicati al tempo di Dante e Francesco, con percorsi tematici che spaziano dalla vita quotidiana alla cultura materiale del Medioevo. Si parlerà di cibo medievale grazie alla collaborazione con l’Istituto Alberghiero di Spoleto, mentre l’Istituto Orfini curerà un laboratorio dedicato alla moda del Medioevo.
Alla musica medievale sarà invece dedicato il laboratorio dell’ensemble Cantoria Mevaniae, che guiderà i partecipanti nello studio e nell’esecuzione di alcune laudi francescane accompagnate da strumenti storici. Le sale di palazzo Trinci, nello spazio di Costanza, saranno inoltre animate da un suggestivo progetto di video mapping che accompagnerà il pubblico in un viaggio immersivo nel mondo di Francesco. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il teatro San Carlo, diretto artisticamente da Giacomo Nappini, regista e attore. Tra le novità di questa edizione spicca infine il Dog Trekking, un’esperienza di cammino consapevole nella natura con educatori cinofili e guide ambientali escursionistiche. I partecipanti, accompagnati dal proprio cane, attraverseranno il paesaggio di Trevi e della Fascia Olivata Assisi-Spoleto, in un percorso che unisce natura, storia e spiritualità, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio paesaggistico e culturale del territorio.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy