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Dall'assemblea dei soci di So.Crem. nasce un gruppo di lavoro sui progetti cimiteriali

09 Marzo 2026, 14:53

Dall'assemblea dei soci di So.Crem. nasce un gruppo di lavoro sui progetti cimiteriali

La So.Crem., storico sodalizio che promuove la pratica della cremazione dei defunti, ha riconfermato alla presidenza Lando LoretoniLa rielezione è avvenuta nel corso dell’assemblea dei soci che ha nominato al ruolo di consiglieri Giuliano Macchia, Dario Tomellini, Rolando Ramaccini, Roberto Testa e Daniela Pucciatti (segretaria). E questa è notizia recente. La So.Crem. a Spoleto, infatti, oggi composta da 238 soci, sono ormai anni che porta avanti un progetto al quale non intende assolutamente rinunciare. Ed è quello di poter riattivare in città il servizio di cremazione dei defunti, che è poi complementare al recupero del patrimonio storico-artistico cimiteriale composto, in primis, dal Carro di epoca Napoleonica, unico al mondo, che per molti anni ha svolto tale funzione. E proprio per questo motivo, prima di concludere i lavori assembleari è stato costituito un gruppo di lavoro disponibile a supportare i tecnici e gli amministratori del Comune di Spoleto, con il quale la società ha in corso una serie di incontri, per portare avanti alcuni significativi progetti cimiteriali condivisi da So.Crem. e dall’ente.

Carro Napoleonico in primis, naturalmente. Tale reperto, oggi unico al mondo, è stato smontato grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, ed è tuttora in attesa di un urgente e necessario restauro. Grazie al gruppo di lavoro composto da qualificati tecnici individuati dalla So.Crem., come spiegò il riconfermato presidente Loretoni lo scorso anno, è stata coinvolta la società Altair Funeral, massima realtà industriale nel settore in Europa, che a ottobre 2022 ha presentato all’amministrazione comunale un project financing pubblico-privato con il quale la stessa società ha proposto di contribuire alla realizzazione del progetto con un finanziamento di 2 milioni di euro. Una offerta che prevedeva la copertura finanziaria per la realizzazione dell’impianto crematorio, il recupero del complesso storico-architettonico e il restauro del Carro Napoleonico, donato da Luigi Pianciani nel 1904 all’associazione di cremazione che ne porta il nome e utilizzato fino al 1957 perché non più in grado di rispettare le nuove norme sulla sicurezza.

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