Castiglione del Lago
Una raccolta fondi per Mattia
È ancora ricoverato in terapia intensiva al policlinico Gemelli di Roma il carabiniere Mattia Barcaioli, 23enne di Castiglione del Lago in servizio nel Viterbese, rimasto gravemente ferito in un incidente stradale il 21 febbraio sulla Castrense, tra Canino e Montalto di Castro. Il giovane militare si trovava assieme a due colleghi - erano tutti fuori servizio - a bordo di una Bmw quando sono finiti fuori strada, schiantandosi contro un albero. Le condizioni di Barcaioli sono apparse subito critiche e, da allora, lotta tra la vita e la morte, in coma farmacologico.
Per sostenere la famiglia nelle spese mediche e logistiche, gli amici hanno organizzato una raccolta fondi sulla piattaforma GoFoundMe che, nel giro di qualche giorno, ha già superato i 20 mila euro. Ed è nel testo che accompagna la colletta che gli amici hanno voluto ricordare la storia di Mattia. “In questi giorni tra lo scorrere delle proprie vite abbiamo solo un unico pensiero, il pensiero di una vita che per un attimo si è bloccata, senza andare avanti. Ed è ferma lì, tra incertezze e speranze. Aspettando di riprendere il suo normale corso”.
Per loro, Mattia è “un ragazzo che ha scelto nella vita di aiutare il prossimo, di rendersi disponibile, di essere un faro di luce per chi in quel momento vede solo nero. Perciò appena maggiorenne decide di arruolarsi e di entrare nella grandissima famiglia dell’Esercito italiano, nella brigata paracadutisti Folgore. Ecco chi siamo: non siamo suoi colleghi ma i suoi fratellini, così ci chiamiamo. Un fratellino è tutto. E anche se ormai non tutti riusciamo a vederci o ad essere presenti l’uno con l’altro nella vita di tutti i giorni, se uno ha bisogno la compagnia risponde”.
Da qualche mese, Mattia aveva scelto di entrare nell’Arma dei carabinieri, “dove aveva obiettivi ben precisi da percorrere, ma la vita è sempre imprevedibile e non sempre si è pronti a gestire quello che ci riserva. A fine febbraio in un normale fine settimana, Mattia faceva rientro nel posto dove ora lavora assieme a dei suoi amici e poi, in una frazione di secondi, il buio. Siamo tutti in pensiero per lui e speriamo che un giorno, possa riprendersi e tornare tra noi. A 23 anni si è ancora giovani, si ha ancora un’intera storia di vita da scrivere. Non può finire così. Mattia è un lottatore, è un duro, è un parà, e noi lottiamo assieme a lui - scrivono i suoi “fratellini” - Per sostenere la famiglia, per sostenere Mattia con le varie spese mediche e logistiche, abbia deciso di fare questo piccolo gesto, ed ogni contributo anche se minimo potrà fare la differenza . Vinceremo la battaglia più grande”.
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