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PERUGIA

Vittoria Ferdinandi alla vigilia delle celebrazioni per l'8 marzo: "La qualità democratica di un Paese si misura anche nella libertà delle donne"

Ilaria Albanesi

07 Marzo 2026, 13:09

Vittoria Ferdinandi alla vigilia delle celebrazioni per l'8 marzo: "La qualità democratica di un Paese si misura anche nella libertà delle donne"

"La qualità democratica di un Paese si misura anche nella libertà delle donne e nella capacità delle istituzioni di garantire condizioni reali di autonomia, sicurezza e partecipazione. È su questo terreno che le città italiane continuano a lavorare ogni giorno, affinché il principio della parità diventi esperienza concreta nella vita delle comunità", queste le parole della sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi alla vigilia delle celebrazioni per la Giornata internazionale della Donna.

"Questa giornata - spiega la prima cittadina e delegata Anni alle Pari opportunità - rappresenta un richiamo alla responsabilità delle istituzioni e della società affinché la parità, la libertà e la piena partecipazione delle donne alla vita democratica siano un impegno concreto che attraversa tutto l'anno".

"Ottant’anni fa le donne italiane entrarono per la prima volta nei seggi elettorali contribuendo alla costruzione della Repubblica e ampliando l’orizzonte della nostra democrazia - ricorda Ferdinandi -. Da allora la presenza femminile nelle istituzioni e nella vita pubblica è cresciuta in modo significativo. Oggi nei Comuni italiani oltre 44 mila amministratrici rappresentano più di un terzo degli amministratori locali e il numero delle sindache è aumentato in modo costante negli ultimi decenni, segno di una trasformazione importante nella classe dirigente dei territori".

Il percorso verso una parità pienamente realizzata, spiega la sindaca: "passa anche dalla capacità di garantire alle donne condizioni di autonomia economica e pari opportunità nel lavoro. Il tema della parità salariale rappresenta ancora una delle sfide più importanti per il nostro Paese. Ridurre il divario retributivo e garantire pari riconoscimento professionale significa rafforzare l’indipendenza delle donne e rendere più giusta e dinamica l’intera società".

E non dimentica "l'impegno, che resta centrale, per il contrasto alla violenza di genere, ancora oggi una delle più gravi ferite sociali e democratiche. Le città sono il primo luogo in cui questo impegno prende forma. Nei territori si costruiscono reti tra amministrazioni, servizi sociali, scuole, centri antiviolenza e associazioni per prevenire la violenza, sostenere le donne nei percorsi di uscita dalle situazioni di abuso e rafforzare le condizioni di autonomia e dignità".

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